La Lazio batte ai rigori l’Atalanta e conquista la finale ci Coppa Italia! Ad attendere i ragazzi di mister Sarri ci sarà l’Inter, il 13 maggio allo Stadio Olimpico. Lo stesso tecnico biancoceleste ha commentato il passaggio del turno in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Ci racconti le emozioni di questa partita?
“È una partita che si da gusto. Noi in Coppa Italia abbiamo messo fuori Milan, Bologna e oggi Atalanta in uno stadio complicato. Ci da grande soddisfazione e ci sentiamo meritevoli di questa finale”.
Questa è la squadra con più carattere che lei abbia mai allenato?
“È una squadra con valori morali elevati, tre le migliori allenate in carriera. Questa sera la squadra ha fatto una partita da uomini. Abbiamo sofferto tutti insieme. Con tutti gli infortuni avuti in stagione tutti i giocatori in campo non erano al meglio, per noi è stata ancora più difficile”.
Ha parlato con il presidente Lotito? Questa finale quanta forza le da?
“Ho detto che questa partita non era importante per la valutazione finale, non ci si può fossilizzare su una partita. Io mi devo basare su un percorso di mesi. Non ho avuto modo di parlare con Lotito, dei programmi futuri non so niente”.
Luca Percassi ha detto che la gara è stata condizionata dall’arbitraggio, cosa ne pensa?
“Uno è un fuorigioco oggettivo, c’è poco da discutere. L’altro, dopo il gol annullato annullato a Cremona, non si poteva convalidare. Il portiere aveva la mano sulla palla ed è fallo. Fallo di mano di Gila? Lui colpisce la palla e poi va sulla mano, non è mai rigore per regolamento. In area di rigore loro c’è un fallo di mano di Scalvini. Se si lamentano tutti lo faccio anche io”.
Pensando a Lazio-Inter, crede ai miracoli?
“Io ai miracoli non ci credo ma so che non esistono partite impossibili. Sarà difficilissimo ma l’impossibile nello sport non esiste. Come dico ai giocatori, se qualcosa non è impossibile significa che è possibile. Ce la vogliamo fare. Gila? Ha preso un colpo, ancora non lo so”.
Che ragazzo è Motta?
“È un ragazzo molto più adulto dell’età che ha. Mantiene calma e va oltre gli errori. Si è visto dall’esordio. Sui rigori ha una qualità particolare. Sono numeri mostruosi. Mi piacerebbe rimanesse con i piedi per terra perché può migliorare ancora. Se lo fa potrà diventare un portiere forte”.
Cosa ha pensato al momento del pareggio?
“Li poteva cambiare l’inerzia. Quando ti possono azzannare lo fanno. In panchina c’era timore”.
Un pensiero va anche ai tifosi?
Quello è chiaro, sono venuti anche ieri ad incitarci. Il pensiero va anche a loro. Se in questo momento hanno deciso di non venire allo stadio sicuramente staranno soffrendo davanti ad uno schermo. Io ho grande rispetto per le decisioni delle persone. Se dovessero venire in finale sarò l’allenatore più felice del mondo”.