La Lazio cade 1-0 sul terreno della Fiorentina. Al Franchi decide la rete di Gosens. Al termine della gara, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la sconfitta in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Come sta la Lazio? Avete l’obiettivo della Coppa Italia?
“L’obiettivo sarebbe quello di giocare tutte le partite su alti livelli. Dobbiamo considerare che l’Atalanta è più forte di noi. Stasera la squadra non l’ho vista male. Abbiamo approcciato bene, avendo tre palle gol subito. Siamo andati sotto in maniera occasionale. Poi il blocco della Fiorentina si è abbassato e abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo ma la partita l’abbiamo avuta in mano noi. Oggi non mi sento di dire che la squadra ha fatto una brutta partita”.
Quello di Marusic quarantesimo infortunio stagionale, vi siete interrogato su questo?
“Credo sia un insieme di tanti fattori. Negli infortuni bisogna poi evitare di inserire situazioni croniche, come quella di Maldini. A volte l’infiammazione è alta e si deve fermare”.
Cosa manca a questa rose per trasformare il possesso in gol?
“Se avevo soluzioni probabilmente ero a Madrid. Se un allenatore ha la capacità di prendere una squadra che segna poco e renderla una squadra che segna tanto è tanta roba. Le ultime due partite fanno meno testo. Parma e Fiorentina ci hanno aspettati con il blocco bassissimo, non è difficile solo per noi. È difficile per tutti quando una squadra va in vantaggio e si chiude. Sono delle partite che, se vai in vantaggio, ti porti a casa. Se poi mi dici che il possesso palla non conta niente io non sono d’accordo. Solo dal punto di vista difensivo solo pericoli in meno. Il nostro problema è l’area di rigore non il possesso palla”.
Sono rimaste due/tre partite importanti a fine stagione. C’è grande preoccupazione per il prossimo anno, da dove ripartono Lazio e Sarri?
“Da me? Sentiamo quanto vogliono per comprarla. Sono io che devo ascoltare i programmi della società, se li facessi io gli farei spendere 700 milioni di euro nel mercato ma ho paura che non me lo facciano fare. Prossime partite? Se fai partite del cazzo non so se arrivi bene a quelle importanti. A livello di futuro sentiamo quello che la società ha in mente. Se c’è un programma, come vogliono attuarlo e poi ognuno farà le sue valutazioni. Più di questo non ti so dire. Anni di contratto? L’unica società con cui parlerò questi giorni è la Lazio, poi se c’è divergenza totale nei programmi futuri può essere che ci sarà una soluzione diversa”.
La tribuna ti ha applaudito, ti aspetti si ritorni a parlare di lei in ottica Fiorentina? Su Paratici?
“Negli ultimi tempi erano più tesi ma mi fa piacere abbia speso delle parole su di me. La vittoria dello scudetto alla Juventus sembrava qualcosa di dovuto, ma in realtà quella era una squadra a fine ciclo. Nei sei mesi successivi alcuni giocatori si ritirarono. È stato uno scudetto molto sottovalutato. L’accoglienza del Franchi per me è emozionante. Questo è un ringraziamento che ai tifosi della Fiorentina avevo già fatto in passato perché, nell’anno in cui sono stato fermo, è stata la tifoseria che più mi è stata vicino. Per questo li ringrazierò sempre anche se forse non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.
Commento sul rigore non assegnato per fallo a Noslin?
“Lui mi ha detto che il tocco c’era ma forse non così violento da giustificare la caduta del nostro giocatore. Se mi chiedi cosa penso, io i rigori li fischierei solo quando sono ineccepibili. Se poi mi vedo che metro di giudizio è stato usato questo rigore me lo devi dare, altrimenti stanno arbitrando ognuno per i cazzi loro e questo non va bene”.