“Riguardo il Flaminio le integrazioni sono delle cose necessarie per far partire poi la conferenza di servizi, per poi dare l’opinione sul progetto. Se la conferenza dei servizi viene aperta, i vari enti potranno chiedere delle modifiche, ma se non viene neanche aperta, vuol dire che il progetto non è competitivo. Un domino di panchina legato al CT della Nazionale si può ipotizzare, la prima scelta sembra Conte e anche lui si è praticamente proposto. Il presidente del Napoli ha dato l’ok in caso a liberarlo, i candidati sarebbero Italiano o Thiago Motta. Se dovesse andare Italiano il Bologna potrebbe anche provare a prendere Sarri, che li a Bologna è sempre stato apprezzato”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: ” Alla società piacerebbe di più vedere Ratkov, piacerebbe vedere Maldini nel ruolo di esterno sinistro, però poi non vanno da Sarri a dirgli di metterli in campo. Dal punto di vista della formazione le scelte sono del mister, poi al massimo vengono criticate, come abbiamo visto anche con le telefonate, perché è evidente che tra loro ci sono delle distanze. Mi sembra difficile proseguire così anche la prossima stagione, ma nonostante ciò questa Lazio sempre più ridimensionata non si può permettere di perdere il mister”.