“Quelli che…”, Cardone: “Persi diversi punti a causa degli arbitraggi. Bilancio? Ecco la mossa della società per sistemarlo”

«Anche quest’anno, così come nella scorsa stagione, la Lazio ha perso diversi punti a causa degli arbitraggi. Con quei punti, oggi la squadra avrebbe potuto tranquillamente lottare per un posto in Europa. Negare quanto accaduto sotto questo aspetto sarebbe assurdo». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.

L’opinionista ha poi proseguito: «Nel frattempo, l’altra sera è stata pubblicata la semestrale, che ha evidenziato un passivo di circa 20 milioni di euro, dovuto soprattutto al crollo del fatturato, cioè dei ricavi. Una flessione legata principalmente alla diminuzione dei diritti televisivi, a sua volta conseguenza della mancata partecipazione alle competizioni europee. Per questo motivo, la Lazio è quasi costretta ad andare in Europa, perché ciò incide in maniera profonda sugli equilibri di bilancio. L’assenza dei proventi europei comporta inevitabilmente un aumento delle perdite. Per compensarle, la società ha effettuato una mossa contabile, assolutamente legale e prevista dalla legge, rivalutando Formello, ovvero l’asset relativo a terreni e fabbricati. In pratica, è stato allineato il valore contabile della struttura al suo reale valore di mercato. La Lazio ha commissionato una perizia approfondita, che ha stimato Formello circa 235 milioni di euro, consentendo così al patrimonio netto, precedentemente negativo, di tornare in positivo. Tuttavia, va sottolineato che si tratta di un’operazione puramente contabile, che produce effetti solo sul bilancio. In assenza di ricavi strutturali, il rischio è quello di dover ricorrere nuovamente alla cessione dei giocatori, depauperando il patrimonio tecnico, che resta l’aspetto più rilevante per i tifosi».

Infine: «Come mossa finale della stagione, mi aspetto il taglio dei giocatori con ingaggi più pesanti, come Hysaj e Romagnoli. È prevedibile, quindi, un ulteriore ridimensionamento dal punto di vista salariale. All’area tecnica spetterà poi il compito di individuare sostituti all’altezza. Prendendo proprio il caso di Romagnoli, per Sarri si tratta di un elemento insostituibile: in caso di cessione, sarebbe necessario intervenire con un profilo di alto livello. L’idea di Lotito resta quella di non vendere, ma continuare a galleggiare in questo modo ha poco senso. Se non si vuole cedere il club, una possibile alternativa potrebbe essere quella di aprire a una partnership, sul modello di quanto fatto dall’Atalanta».

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