«L’infortunio di Gila non è grave, ma a Formello è scattata una missione: ritrovare il centrale al top per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. […] L’intento è proprio quello: gestirlo nel modo migliore possibile per non avere controindicazioni a ridosso dell’appuntamento clou della stagione biancoceleste». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Missione Gila: recupero vicino”.
C’è una data cerchiata in rosso sul calendario biancoceleste: il 22 aprile, giorno di Atalanta-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia. È quello l’appuntamento clou della stagione, l’occasione per salvare un’annata nata sotto i peggiori auspici e proseguita tra mille ostacoli e difficoltà. Per arrivare al match contro la Dea nelle migliori condizioni possibili sarà fondamentale recuperare al 100% tutti i calciatori attualmente non al top della forma. Tra questi, uno dei più importanti è senza dubbio Mario Gila, fermatosi al 27’ della sfida contro il Bologna a causa della solita infiammazione al ginocchio sinistro. Il fastidio al tendine rotuleo lo tormenta da diverse settimane, ma l’assenza di Romagnoli e la contestuale emergenza a centrocampo – con l’adattamento di Patric in mediana – avevano costretto il centrale spagnolo a stringere i denti e convivere con il dolore. Tuttavia, proprio questo sforzo ha portato il classe 2000 ad alzare nuovamente bandiera bianca nella gara del Dall’Ara. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione, ma da Formello filtra la massima prudenza. La sfida di Coppa Italia è troppo importante per correre rischi inutili: per questo, in vista dei prossimi impegni di campionato (Parma, Fiorentina e Napoli), Gila scenderà in campo solo se sarà al top della condizione. In caso contrario, troverà ancora spazio Provstgaard, come già accaduto nell’ultima trasferta vittoriosa contro il Bologna.