“Cerco di mettere insieme pratica e teoria. La pratica è che lo stadio della Roma ha ricevuto l’ok, poi c’è la teoria, che riguarda il Flaminio con tantissime problematiche, ed è stata chiesta un’integrazione. La Lazio quindi è in ritardo di almeno 2 anni, poi bisogna vedere anche l’aspetto economico finanziario, con la società che deve andare a cercare questi 600 milioni. Come sempre bella la teoria, ma la pratica dimostra altro. Entro marzo la Lazio doveva presentare il piano di rilancio, ma il mese sta finendo e ancora niente. La gente si aspetta i fatti e non le parole. Una cosa è certa, che la Lazio non avrà mercato libero, magari mi sbaglierò, e come al solito da parte del ricavato farà degli acquisti. Secondo me la Lazio cerca di vendere i suoi gioielli per cercare di galleggiare a livello economico, se qualcuno porterà tanti soldi per dei nostri giocatori verranno trovate delle giustificazioni per venderli, ogni volta quindi si fa un passo avanti e se ne fanno due indietro”. Queste le parole dell’opinionista Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Riguardo una possibile non qualificazione dell’Italia, al secondo fallimento qualcuno dovrebbe fare un passo indietro, poi eventualmente, sperando ovviamente di non dover commentare una situazione del genere, si scatenerà un eventuale corsa al potere, e quando si parla di ciò, il presidente Lotito cercherà di metterci lo zampino”.