“Riguardo le integrazioni sapevamo che era necessario, non è una cosa sorprendente. A differenza nostra loro sono bravi nell’esaltare le cose positive che hanno e nel minimizzare le loro cose negative, ma questa è un abilità da parte della società della Roma. Sul Flaminio è chiaro che c’è un discorso di incassi e ricavi che noi facciamo perché è importantissimo, ma la cosa che piace di questo progetto è proprio quello di andare a giocare a casa tua. Alla fine la credibilità su certi progetti si crea sul curriculum, su quello che c’è stato. Qui l’Academy è stata presentata 100 anni fa, non c’è risposta su dove si troveranno le risorse per lo stadio, di fronte a questo come si fa a credere al progetto. Dal punto di vista delle infrastrutture e di tutta l’operazione, se ci basiamo sul passato è difficile fidarsi ed è normale essere scettici”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Ci stiamo illudendo che se Legends si fa coinvolgere nel progetto vuol dire che le cose verranno fatte bene, però Legends ha ribadito che entrerà in scena quando ci sarà concretamente l’ok del Comune e quando la parte burocratica sarà tutta risolta, quindi si sono coinvolti ma entreranno in scena solo a cose fatte riguardo la situazione burocratica”.