«Infortunati? La prognosi per le fratture alla clavicola è di circa tre mesi: per Rovella, dunque, la stagione è praticamente finita. Stesso discorso anche per Provedel. Gila sta gestendo questa infiammazione al ginocchio, ma la situazione non desta particolare preoccupazione. Cataldi tornerà dopo la sosta: potrebbe rientrare già contro il Parma oppure, per maggiore prudenza, nella gara successiva contro la Fiorentina, anche se credo possa essere disponibile già per la sfida contro i ducali. La situazione più interessante riguarda Zaccagni. Il programma prevede di rimetterlo in condizione per Napoli-Lazio, gara che precede Atalanta-Lazio di Coppa Italia. C’è una speranza concreta di rivederlo già in quell’occasione. Molto dipenderà dai prossimi accertamenti: rispetto a ieri, quando c’era grande pessimismo, si è aperto uno spiraglio. Su Basic, invece, Sarri si aspetta un rientro dopo la sosta. Il croato sta svolgendo un lavoro personalizzato perché, quando sollecitato, l’adduttore continua a dargli fastidio. Se davvero dietro il suo stop non ci fosse alcun problema fisico, credo che avrebbe risposto alla convocazione della nazionale. Il classe ‘96 ha il contratto in scadenza a giugno, ma al momento non mi risultano altre squadre interessate». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Sarri? Le variabili sono tante. Va monitorata con grande attenzione anche la situazione della Fiorentina: è vero che ci sono altri candidati per la panchina viola, ma tra questi c’è anche Sarri, che sarebbe il preferito della tifoseria. Inoltre, va considerato quanto dichiarato dal tecnico dopo la sfida contro il Milan: «Ho un contratto di tre anni. Se non mi mandano via, resto qui». Lotito? Situazioni come quelle legate alle telefonate con i tifosi non sono accettabili: il presidente dovrebbe mantenere un atteggiamento diverso».