«Ieri è arrivata la notizia dell’ennesimo infortunio della stagione: salgono così a 37 gli stop complessivi. Zaccagni è uscito nel secondo tempo della sfida contro il Milan per un fastidio al quadricipite che inizialmente sembrava di lieve entità; gli esami strumentali hanno poi evidenziato uno stiramento a carico di due dei quattro muscoli del quadricipite. La prognosi è di circa 30 giorni. Il suo impiego per Atalanta-Lazio del 22 aprile resta in dubbio, anche se il verdetto più attendibile arriverà tra una settimana, quando verranno effettuati nuovi controlli che permetteranno di valutare l’evoluzione dell’infortunio. Interessante analizzare le scelte adottate da Sarri nelle partite giocate senza il suo capitano. Nelle sette gare disputate senza Zaccagni, il tecnico ha schierato dal primo minuto Pedro in ben cinque occasioni. Nelle restanti due sfide, invece, hanno trovato spazio Cancellieri e Noslin, una volta ciascuno». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «A mio parere, non è stato sbagliato non andare allo stadio, ma mancare proprio in occasione di Lazio-Atalanta di Coppa Italia. Quella gara avrebbe potuto segnare la stagione e la presenza della gente laziale sarebbe stata fondamentale. Per intenderci, avrei invertito le decisioni prese in occasione di Lazio-Atalanta e Lazio-Milan».