«Se la Lazio dovesse uscire dalla Coppa Italia, sarebbe la dimostrazione del ridimensionamento in atto nel mondo biancoceleste. La Lazio si sta indebolendo sempre di più e continua a perdere terreno anche a livello di fatturato. Presto, inoltre, potrebbe emergere un problema legato ai diritti televisivi, che si basano su due parametri principali: la presenza del pubblico allo stadio (numeri che stanno diminuendo e che sicuramente caleranno ancora di più) e la posizione in classifica (la Lazio, attualmente, è decima in campionato)». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Sarri? Il discorso di fondo è sempre lo stesso. Al presidente della Lazio, se la squadra è quinta, ottava o quindicesima, cambia poco. Lotito non esonera Sarri perché sarebbe poi costretto a pagare due allenatori diversi e per questo spera che arrivi una telefonata di dimissioni da parte del tecnico. Tuttavia, credo che questa volta quella telefonata non arriverà. La politica dei giovani? È stata in qualche modo “confermata” dal primo acquisto della sessione estiva di calciomercato, quello di Pedraza, che ad aprile compirà 30 anni. Cosa manca al Milan per diventare grande? Sicuramente due pezzi importanti: un difensore centrale e, soprattutto, un centravanti».