«La Lazio ha vinto la partita anche perché ha affrontato un Sassuolo tranquillo, che ha già raggiunto il proprio obiettivo. Va detto che questa volta gli episodi hanno favorito i biancocelesti. La Lazio ha dimostrato di essere una squadra, pur con tutti i suoi limiti. A volte non scende in campo, come successo contro il Torino, ma ieri ha meritato la vittoria, portandosi dalla parte destra a quella sinistra della classifica. Il suo livello, ormai, è quello. In ogni caso, non ho mai guardato la parte bassa della classifica, perché secondo me la Lazio non ha mai realmente rischiato la retrocessione». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Qualcuno dovrebbe spiegarmi che fine abbiano fatto Ratkov e Przyborek, costati in tutto circa 20 milioni di euro. La Lazio aveva bisogno di giocatori pronti, non di profili che magari lo diventeranno tra un paio di anni. Motta ieri sera ha avuto un paio di indecisioni che non mi fanno stare molto tranquillo. Non credo che questo giocatore sia già pronto, ma aspettiamo prima di giudicare. Tutte le situazioni che si sono verificate quest’anno – tra cui gli infortuni, ma soprattutto la questione dei rinnovi contrattuali – hanno inciso e stanno incidendo sulla stagione della Lazio, perché i giocatori, come detto più volte, non vivono su Marte. Sarri ha ritrovato le stesse situazioni che aveva lasciato qualche anno fa. Il suo grande merito è stato quello di aver compattato la squadra. Gruppo e allenatore hanno firmato una sorta di accordo verbale. La società, invece, non ha capito nulla di tutto questo: ha più volte screditato l’allenatore, incidendo negativamente su tutto il gruppo».