“Non è mai successo un presidente che parla al telefono con un tifoso. C’è una teoria anche dove si pensa alla telefonata concordata, ma il modo in cui si parla mi fa pensare che non sia così. Riguardo Sarri, il loro rapporto è turbolento, c’è una nuova crisi perché Lotito rimprovera delle cose, si sente in grado di esprimere giudizi su allenatori, giocatori e tattiche, e infine ci sono anche dichiarazioni che lui non approva e quindi è nato un ennesimo cortocircuito. Sarri ha una serenità diversa in questo momento. Ormai è dal 2023 che il presidente fa il mercato da solo. La cosa surreale nel mondo Lazio è che è una situazione in cui nessuno si prende le responsabilità di niente e non c’è mai autocritica. Il presidente non si riconosce mai degli errori, allo stesso tempo anche il mister si ripete dicendo che a lui non è stato chiesto nulla quest’anno, è come se fosse tutto un galleggiamento”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Sarri non riconosce a questa società la capacità di programmare, ogni anno si improvvisa e si sta sempre al famoso anno zero. Per rendere la squadra più competitiva bisogna fare degli investimenti. Ci sarà un piccolo rinvio forse verso i primi di aprile riguardo la conferenza, ma non è la cosa importante in questo momento perché bisogna pensare a far tornare i tifosi allo stadio. Riguardo la partita di questa sera penso che il mister riuscirà a motivare i ragazzi e fare una grande partita, l’importante è fare una gara all’altezza”.