Lazio-Atalanta, Palladino: “Dispiace vedere lo stadio vuoto, è stata una bella partita contro una squadra forte”

Finisce per 2-2 l’andata delle semifinali di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Primo tempo bloccato sullo 0-0 con un secondo tempo che si accende con le reti di Dele-Bashiru e Dia per la Lazio e di Pasalic e Musah per la dea. Sarà quindi una qualificazione che si giocherà pienamente al ritorno alla New Balance Arena ad Aprile. Alla fine della gara è intervenuto in conferenza stampa l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino per analizzare il match. Di seguito le sue parole: “

Lei è più soddisfatto della prestazione o deluso perché stava per perderla?

Penso che è stata una bella partita contro una squadra forte e allenata molto bene. Abbiamo fatto un ottima prestazione anche di qualità tecnica, specialmente nel primo tempo. Soprattutto nel palleggio siamo stati bravi a mandarli fuori giri, nel calcio sono fondamentali gli ultimi 25 metri. C’è stata un’ottima reazione ai gol presi e c’è stata una grande prova di carattere, è stato fatto il primo tempo e ora verrà fatto il secondo tempo a casa nostra“.

Questo risultato può dare un vantaggio all’Atalanta al ritorno? Cosa ne pensa del pubblico che all’Olimpico non c’è stato?

Penso sarà una partita alla pari perché gli stimoli ce l’avranno entrambe le squadre ed è tutto aperto. Per il pubblico dispiace vedere uno stadio vuoto, dispiace per la cornice perché lo stadio è bello per i tifosi, ovviamente però capiamo la loro scelta“.

Una semifinale strutturata con andata e ritorno le va bene o vorrebbe cambiare?

Sarebbe stato meglio se il confronto fosse arrivato in maniera più avvicinata. Nonostante ciò ci va meglio perché recuperiamo giocatori importanti e accettiamo la decisione. Ci sono delle regole e giocare su due partite hai la possibilità di giocare sia in casa sia in trasferta. Siamo felici perché è un motivo di grande orgoglio essere in tutte e tre le competizioni, dobbiamo recuperare le energie per il campionato“.

C’è stata sfortuna con la traversa e il fuorigioco ma spesso si sbaglia l’ultimo passaggio. Come si migliora questa cosa?

Non è semplice, gli ultimi 25 metri sono i peggiori da allenare, si riducono i tempi di giocata e si riducono gli spazi e bisogna essere bravi a livello tecnico e a livello di pensiero. Oggi sapevamo come la Lazio poteva difendere ma ci è mancato quello, nel secondo tempo siamo stati più bravi ma a prescindere non è facile da allenare“.

In questi mesi ha pensato come sarebbe potuta andare la stagione se lei ci fosse stato dall’inizio?

Sinceramente no, ho tante cose da pensare, questa mattina abbiamo già guardato l’Udinese, non penso a quello che sarebbe potuto essere, mi godo il momento perché sono felice di essere qui. Ho sentito allenatori che si sono lamentati di calendari e di recuperi ma io sono felice di fare più partite possibili“.

Oggi ha avuto l’ennesimo contributo dalla panchina. Quanto è stato importante avere 3 competizioni per ruotare la rosa e farla arrivare sullo stesso livello fisico e mentale?

Sicuramente è un motivo di grande orgoglio giocare queste partite, la bravura nostra deve essere quella di recuperare energie perché si spende tanto e il recupero è fondamentale. Ci deve poi essere un’ottima preparazione alla partita e tutti devono farsi trovare pronti. La nostra forza al momento è la panchina, siamo un po’ corti in alcuni reparti ma chi gioca sta facendo bene“.

Cosa pensa di stare dando all’Atalanta e la società cosa le sta dando?

Io sto dando tutto per questi colori, per me è una grande occasione, fino a qualche mese fa stavo a casa e speravo in qualche chiamata. Sono in club dove sono felicissimo e si lavora bene e credo che i risultati stiano arrivando e la società mi sta dando grande fiducia, lavoriamo in grande società come un’unica famiglia ed è bello essere tutti uniti“.

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