“Riguardo la partita di ieri me l’aspettavo. La differenza tra una squadra mediocre e una grande squadra è quando le motivazioni le riesci a trovare all’interno. La Lazio è riuscita a farlo per parecchio tempo nella stagione ma ieri non c’è riuscita per 70 minuti. Come dice anche il mister c’è stata un’applicazione difensiva scadente con diverse distrazioni difensive. In trasferta abbiamo segnato solo 8 gol e in totale 26 gol in 27 partite. Se adesso non riusciamo più a tenere la porta inviolata diventa difficile. Speriamo di riuscire a recuperare Gila per mercoledì, ma proprio come spirito la partita di ieri è stata la peggiore della stagione. A Sarri questa prestazione gli ha fatto male perché era convinto di aver motivato la squadra in settimana. La rosa evidentemente sembra stia mollando, ma secondo me l’errore commesso è stato quello di pensare troppo alla semifinale, adesso bisogna riattaccare subito la spina. Le motivazioni in questo caso te la da la posta in palio, peccato che non ci saranno i tifosi ma la squadra deve ritrovarsi in fretta”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: ” La Lazio da dopo gennaio è diventata modestissima, prima aveva 3 giocatori europei come Castellanos, Guendouzi e Vecino ma ora non ce li hai più. Serve qualcosa di miracoloso per battere l’Atalanta, una Lazio con uno spirito speciale se la può anche giocare, ma lo spirito che intendo io non lo vedo dalla gara contro il Bologna ai quarti di finale. A Basic non passa il dolore e c’è molto pessimismo, adesso andremo a giocare la semifinale con una mezzala destra da inventare perché non ne abbiamo una di ruolo. Per mercoledì la punta deve essere assolutamente Noslin. Credo che ci sarà una staffetta tra lui e Dia. Ratkov dipende dalla squadra, non è uno che ti prende e ti fa la giocata da solo, ieri neanche la squadra è riuscito a metterlo in condizione di segnare”.