Lazio, Sarri: “Torino con più forza mentale. Noi tristi e spenti”

Al termine di Torino-Lazio 2-0, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la sconfitta in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Oggi Lazio scarica, cosa si può fare per riaccendere la luce?

“La partita è stata persa perché siamo stati inferiori dal punto di vista delle energie mentali. Non abbiamo mai preso una palla vagante. Abbiamo chiuso con cinque palle gol a quattro ma la sensazione è che loro potevano essere molto più pericolosi. Questa mancanza di solidità difensiva per noi è una novità. Solitamente non siamo così. Se succede in una partita come queste significa che abbiamo sbagliato l’ingresso alla partita. Inutile ora massacrarsi, dobbiamo pensare alla prossima partita. In Coppa Italia abbiamo eliminato le due finaliste della scorsa stagione e nella prossima sfida affrontiamo l’Atalanta. Dall’opinione pubblica sembra che l’Atalanta sia scarsa. Già in gara secca sarebbe stato difficilissimo, così lo sarà ancora di più”.

Chi recupererà per mercoledì?

“Maldini ha una tendinopatia, in questo momento si è riacutizzato un problema vecchio. Sono tutte situazioni in bilico”.

Oggi si è vista la Lazio che la portò alle dimissioni anni fa?

“Questa squadra può aver fatto anche delle brutte partite ma a livello mentale è sempre stata presente. Oggi è stata una squadra triste e senza energie. Inutile far finta di nulla. Io potrei darti duemila situazioni, però la nostra situazione è questa”.

Perché ha cambiato Ratkov a fine primo tempo?

“Perché ci serviva più vivacità in avanti e Noslin ce la poteva dare. Sapevo perché che senza un cambio di atteggiamento sarebbe stata una sostituzione inutile”.

Più preoccupato per la mancanza di gol o per la poca solidità difensiva?

“Lo ripeto, oggi è finita cinque palle gol a quattro. Significa che qualcosa si è prodotto. Il problema si è visto nella fase difensiva di tutta la squadra. Non siamo stati applicati e siamo stati leggeri”.

Valutate un ritiro per mercoledì?

“Penso che queste cose non risolvano la situazioni. Se una squadra non ha motivazioni puoi tenerla in ritiro anche per un mese. Bisogna capire perché la squadra si è spenta, io potrei darti delle motivazioni ma serve a poco”.

Si aspettava questo Torino?

“Noi gli abbiamo dato una mano. Per il Torino era una partita di grande motivazione. Hanno trovato uno spirito che noi non abbiamo avuto e giustamente hanno vinto la partita”.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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