“Riguardo lo stadio c’è una spiegazione tecnica sui blocchi di cemento perché ci sono delle infiltrazioni di acqua. Non è di certo una buona notizia ma è significativa. A rischio crollo sapevo fosse in particolare la tettoia, quella che copre la tribuna principale del Flaminio, ma dai controlli fatti dal comune nel 2023 venivano dette cose diverse. La prima cosa da fare è la ristrutturazione della struttura esistente, è la cosa più urgente nella gerarchia degli interventi. Una volta che si ristruttura quella, poi sopra si va a costruire quell’involucro che va a coprire il tutto, che dovrebbero iniziare nel 2027 e concludersi nel primo semestre del 2031, ovviamente tutto in linea molto teorica. La loro idea è iniziare a giocarci nel 2032. Per rendere la situazione ancora più urgente è stato mandato l’allarme, perché secondo i tecnici è una cosa che va fatta. C’è una data da confermare, dove sarà all’incirca fine marzo, dove sarà presentata il piano quinquennale Lazio 2032. Ci sono dei passaggi nella conferenza che non hanno convinto, ma nonostante ciò il Flaminio necessita di tempi sia per problemi burocratici sia per i tempi di ricostruzione”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: ” Gila e Basic ieri hanno fatto allenamento differenziato, mi dicono che ci siano entrambi per la sfida contro l’Atalanta è che partiranno dall’inizio. Gila forse ce la fa anche per il Torino, non so se titolare, mentre per Basic la situazione è un po’ diversa ma per l’Atalanta dovrebbe farcela”.