«Negli ottavi di finale di Champions League, la più grande competizione europea, l’Inghilterra avrà sicuramente sei squadre su sedici, mentre l’Italia rischia di non averne nemmeno una: questa è la fotografia dello stato attuale del nostro calcio. Del resto, l’Inghilterra è già certa della qualificazione al Mondiale, mentre l’Italia rischia di restare nuovamente fuori». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «La protesta? La riassumerei in una sola parola: coerenza. Non può essere un risultato estemporaneo a cambiare il giudizio su anni di gestione. Il tifoso ha cercato in tutti i modi di far comprendere il proprio disagio alla società, ma il club è rimasto sordo ai richiami, spingendolo a questo gesto estremo: disertare lo stadio. Decidendo di non entrare per la gara di Coppa Italia, il tifoso non avrà ripercussioni economiche, poiché la sfida non rientra nell’abbonamento, mentre la società dovrà fare i conti con un danno non trascurabile a livello di incassi. Allenatore e squadra sono, di fatto, vittime di questa situazione».
Infine: «Atalanta? Difficilmente andrà avanti in Champions League. Nella semifinale di andata di Coppa Italia non potrà contare su due pedine importanti come Raspadori e De Ketelaere. La gara del 4 marzo sarà determinante: l’Atalanta, viste le assenze, cercherà di limitare i danni, mentre la Lazio dovrà provare a dare tutto in quei primi 90 minuti, sapendo che al ritorno la Dea recupererà gli indisponibili».