«La protesta? Non mi aspettavo potesse proseguire anche per la sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta. Ho la sensazione che, con una conferenza dai toni differenti, l’indicazione da parte del tifo organizzato sarebbe stata diversa. Ad ogni modo, resto della mia idea: non è giusto penalizzare la squadra per una critica, per quanto legittima, nei confronti della società. Speravo si potesse continuare a esprimere il dissenso attraverso altre forme di contestazione, soprattutto dopo il discorso di Sarri e dei giocatori sul bisogno di avere il proprio popolo accanto in una gara importante come quella di Coppa Italia». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Se l’invito della Curva Nord dovesse essere accolto anche dagli altri settori, come già accaduto nelle sfide di campionato contro Genoa e Atalanta, non si andrebbe oltre i 10 mila spettatori. Si tratterebbe di un mancato incasso di circa un milione e mezzo di euro. La Lazio è dei tifosi: con la conferenza dell’altro giorno, la società ha perso un’occasione per riavvicinarsi a loro».
Infine: «Formazione per sabato? Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. Basic sta alternando il lavoro in gruppo a quello personalizzato, mentre Zaccagni è in miglioramento, ma non credo possa partire dall’inizio. In cabina di regia potrebbe agire Rovella al posto di Cataldi: l’obiettivo è quello di fargli mettere minuti nelle gambe in vista dei prossimi impegni».