“Quelli che…”, Cassano: “Sarri si lamenta troppo. Il derby a Roma lo vivi sei mesi, i nostri erano quelli più belli”

“Noi amiamo il calcio, Adani ha creato questo gruppo. Il nostro risolvi problemi è lui. Quello che abbiamo creato è qualcosa di rivoluzionario. Nel nostro programma o si dice quello che si pensa o si va fuori. Lazio di Sarri? Sarri è pesante, se non gli vanno bene delle cose può andare via. Si lamenta sempre, deve rendersi conto della situazione. Fascetti lo ringrazierò in eterno. A quindici anni mi faceva già allenare con la prima squadra. Lui era schietto, parlava poco ma era diretto. Una volta si arrabbio perché a diciassette anni, dopo l’esordio, entrai allo Stadio San Nicola direttamente con la macchina: cosa che non potevo fare”. Queste le parole di Antonio Cassano nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.

Il fantasista ha poi proseguito: “Chinaglia è stato una leggenda, ma non l’ho mai visto giocare. Signori era fortissimo ma Bruno Giordano era fenomenale, sottovalutassimo. Nel calcio di oggi guadagnerebbe venti milioni di euro, mi faceva impazzire. Derby del 6 gennaio? Mi ricordo benissimo, è stato l’unico derby che ho perso. In quelle partite c’erano dei calciatori incredibili. Quello di Roma è il vero derby, lo vivi per sei mesi. Bari? Ci sono stato poche settimane fa, per me è casa ma da ormai diciannove anni vivo a Genova, la mia famiglia sta bene qua. Sampdoria? Vederla così in difficoltà mi fa male, la proprietà non si sa da dove venga e continua a fare squadracce con algoritmi”.

Infine: “Io mi allenavo sempre, però a ritmo mio. Con Zeman non sarei mai riuscito ad allenarmi. Mi hanno raccontato che con lui i primi quindici giorni morivi, ma dopo un mese volavi. A me la sua filosofia non faceva impazzire ma in quel periodo è stato sicuramente rivoluzionario. Uno che mi somiglia nel calcio moderno? Nessuno. Ora ci sono troppi atleti, tanta professionalità e pochissimo estro. Il difensore più odioso in campo è stato Chiellini, fuori dal campo invece è una persona magnifica. Il più sofferto in campo? Assolutamente Maldini, giocare contro di lui era una rottura. Non avevo paura però, il calcio per me è sempre stato divertimento”.

Condividi su

Pensieri e parole di
Guido De Angelis

“La società non riesce più a prendere iniziative per la sua gente. Stiamo normalizzando l’assurdità”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

“Tre punti che valgono oro. Messaggio chiaro di Gattuso ai giocatori”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

Le pagelle di Venezia-Lazio: Mandas eroe, ok Sutalo e Belahyane. In affanno Provstgaard, mezzali opache

MANDAS 8Per salvare Floriani Mussolini causa il rigore per il Venezia ma poi ipnotizza Yeboah. Mura…

Leggi anche

“Quelli che…”, Mattei: “I tempi di recupero dei giocatori della Lazio sono sempre lunghi. Lo staff medico è all’altezza?”

“Quelli che…”, Cardone: “Cataldi sarà convocato contro il Monza. Formazione? Ecco i dubbi di Gattuso”

“Quelli che…”, Mattei: “Poca chiarezza nella gestione dei giocatori. Lotito? Nella Lazio si taglia tutto, mentre il suo stipendio raddoppia”