“Quelli che…”, Adani: “Sarri ha creato un gruppo di uomini veri. Romagnoli e Cataldi imprescindibili per la Lazio”

“Con Antonio Cassano e Ventola abbiamo deciso che potesse essere una bella iniziativa per raccontare calcio andare in giro e fare spettacoli per parlare di calcio. Abbiamo già girato tante città, lunedì prossimi saremo a Roma. Siamo felici, chiunque potrà scambiare idee anche forti con noi. Spesso ci capita di avere idee uguali, ognuno di noi si completa andando verso la stessa direzione”. Queste le parole di Lele Adani nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.

L’ex difensore ha poi proseguito: “Lazio di Sarri? Penso a tante anime in un unico modo. Sarri è riuscito a convincere in una situazione difficilissima il gruppo e i calciatori vanno avanti da uomini. Vedo qualcosa che va oltre al calcio, è stupendo. Per mettere i piedi in testa alla Lazio bisogna essere competitivi, perché questa squadra non molla. Io ho avuto la fortuna di stare quattro mesi alla Lazio. Signori era un fenomeno, Boksic era il prototipo dell’attaccante moderno. Beppe aveva un mancino unico. Chinaglia? Se devo parlare di Lazio lo vedo quasi come una divinità. Bruno Giordano però credo che sia stata il giocatore che più si avvicinava all’idea di calcio di Maradona, un calciatore unico e spesso sottovalutato. Zeman? Ho gli incubi per il ritiro. Chiamavo a casa e dicevo di non farcela. Gli allenamenti erano durissimi. Quella Lazio era fortissima e io capii che per affermarmi dovevo lasciare la Lazio e fare esperienza altrove. Era la squadra che con il tempo sarebbe diventata la più forte. Il tipo di lavoro di Zeman ti cambiava anche il fisico, erano durissimo”.

Infine: “Giocatori imprescindibili per la Lazio di Sarri? Sicuramente la coppia dei difensori centrali, forse è quasi più importante Romagnoli di Gila. Poi Zaccagni e Cataldi. Danilo è un giocatore serio, una mente lucida che coinvolge, mi piace molto. La Serie A dei nostri tempi era un vanto per tutti quanti, ora il livello si è abbassato tantissimo. Spettacolo? C’è una scaletta solo per gestire i tempi ma poi andiamo liberi. C’è una libertà di espressione naturale. Miglior difensore in Italia? In costruzione ed eleganza Bastoni”.

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Guido De Angelis

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