“Per Pedro non ci sono fratture alla caviglia ma ha delle lesioni. Sicuramente è una cosa meno grave rispetto a quello che si temeva vedendo anche come era uscito dal campo. Avevo temuto il tendine ma è una lesione dei tessuti molli della caviglia. Siamo alle primissime valutazioni ma da quello che mi dicono è fuori per almeno un mese. Sono molto dispiaciuto per lui perché lo adoro come persona e per come si è legato alla Lazio, è un esempio in tutto. Speriamo che sia confermata questa diagnosi, così recupera per lo sprint finale di stagione. La partita l’ho vissuta con gioia ma anche con grande sofferenza perché eravamo reduci dalla serie di rigori contro il Bodo. I rigori l’hanno segnato i 4 nazionali. Alcuni anche se giovani hanno freddezza e l’hanno messo all’angolino. Dia è da un po’ che lo critico perché ci sta dando molto poco in campo, però il fatto che si fa avanti per calciare il rigore, massimo rispetto”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Sono convinto che Noslin ce l’avesse più con noi della stampa durante l’esultanza che con i tifosi. Secondo me massacrarlo così, riguardo l’errore con la Juventus, non è giusto visto che più volte questa stagione non ha fatto malissimo, anche ieri è stato decisivo. A questa squadra non si può rimproverare nulla. La Lazio nel percorso ha eliminato Milan e Bologna, sono state due belle partite e non era facile. Ora abbiamo una semifinale molto interessante e vediamo come ci si arriva, ieri ero preoccupato per come arrivavamo alla partita visti i vari infortuni. Manca un rosso al Bologna per fallo di Ferguson su Dele-Bashiru però andiamo avanti. Se recupera Zaccagni e saremo in buone condizioni ce la giochiamo tranquillamente contro l’Atalanta”.