«Gila ieri si è allenato. Immaginare che in una gara come questa, a eliminazione diretta, la Lazio possa scendere in campo senza la coppia Gila-Romagnoli mi sembra difficile: se non vedremo lo spagnolo dall’inizio, non sarà per una scelta di Sarri volta a preservarlo. Per quanto riguarda la probabile formazione, dovrebbe essere la seguente: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Cancellieri. I dubbi maggiori riguardano il terzino sinistro, con Pellegrini attualmente favorito su Tavares (pronto eventualmente a subentrare negli ultimi 20 minuti), e la mezzala destra, anche se Dele-Bashiru rimane favorito sugli altri. Sul tridente, invece, ci sono maggiori certezze». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Non sono molto ottimista in vista della gara di questa sera. Il Bologna, pur senza demeritare, è reduce da diverse sconfitte, mentre la Lazio dovrà fare a meno di Zaccagni, della mezzala destra e di Basic: l’ostacolo oggi è grande. Poi, nel calcio, nulla è scontato: la Lazio potrebbe anche arrivare a vincere la Coppa Italia, ma le mie sensazioni non sono particolarmente positive».
Infine: «Maldini non è stata una scelta di Sarri, anche se il tecnico biancoceleste punta molto sul classe 2001: la dimostrazione è che lo sta preferendo a Dia, calciatore su cui l’allenatore ha insistito a lungo. Il tecnico toscano è sempre alla ricerca di un profilo alla Mertens e sembra essere rimasto colpito dalle qualità di Maldini, un giocatore su cui ritiene di poter lavorare molto. Sarri non si dimetterà e non dovrebbe farlo nemmeno a fine stagione, a meno che non si presenti una squadra con un progetto particolarmente stimolante. In questa annata il tecnico si sta adattando, pur con molta fatica, alle scelte della società. Tuttavia, ha un legame speciale con la squadra e con i tifosi e, salvo sviluppi inattesi, non si dimetterà».