Le parole del nuovo acquisto della Lazio Edoardo Motta nella conferenza stampa di presentazione presso il Lazio Training Center.
“Per me è un sogno che si realizza essere in una società come la Lazio. Le impressioni sono buone, per me è un mondo nuovo ed un punto di partenza. Non ho molta esperienza, ho giocato solo sei mesi in Serie B, per me essere qua è fantastico. I compagni e lo staff mi hanno accolto benissimo e li ringrazio per la possibilità che mi è stata data”.
Quali sono le caratteristiche migliori? In cosa devi migliorare?
«Non è facile fare autocritica e non vorrei passare per una persona spavalda. Devo migliorare fisicamente e tecnicamente e in base alle richieste dell’allenatore. Si devono compiere delle scelte anche con i piedi. Con le mani riesco a posizionarmi bene sulla porta. Ho tanto da apprendere ed è quello che cerco di fare tutti i giorni»
Hai parlato con Sarri e Provedel?
«Non ho parlato moltissimo con lo staff, ho cercato di adattarmi subito alla costruzione dal basso. Provedel mi ha aiutato già tantissimo, non posso far altro che rubare qualsiasi piccolezza imparata durante l’allenamento»
È uno stimolo essere in una società che ha una grande tradizione di portieri?
«Non c’è timore di nulla, ognuno fa il proprio corso, fa stimolo sicuramente. È un club internazionale e molto seguito, io cerco di fare il mio sempre se chiamato in causa”
C’è un po’ di preoccupazione di giocare il prima possibile?
«In realtà no. Secondo me si può imparare sia giocando che stando alle spalle di un giocatore che ha esperienza e anni di attività. A Reggio Emilia ho imparato moltissimo da Bardi, che era inamovibile. Si può imparare lo stesso stando alle spalle di qualcuno»
Ti aspettavi una chiamata di un club prestigioso già a metà stagione?
«Non mi aspettavo nessuna chiamata, non c’era stata comunicazione di un papabile addio. Mi ero preparato mentalmente per giocare la prossima partita a Frosinone, poi è arrivata questa grande opportunità e non abbiamo detto di no».
Qual è il portiere a cui ti senti più simile? Hai parlato con Nesta tuo ex allenatore?
«Dovrei pensarci un po’ per trovare qualche caratteristiche. Con Nesta non ho parlato ma ne approfitto per ringraziarlo perché è stato il primo a credere in me»
Ti ha convinto qualcosa in particolare nella Lazio?
«Sicuramente la Lazio è uno dei club più importante a livello italiano, europeo e mondiale. Sicuramente mi ha scelto il Direttore che ha avuto grande fiducia in me. Io ringrazio, hanno riposto tanta fiducia in me e io cercherò di ripagarla».
Hai preso il posto di un portiere forte, nella tua testa c’è la prospettiva di diventare titolare in prospettiva?
«La prospettiva non sono io a farla, ci può essere una minima prospettiva. Io non spingo per niente, aspetto il mio momento»