«Alla fine il braccio di ferro si dovrebbe chiudere con un addio, una plusvalenza di 9 milioni e altri 9 di risparmio dello stipendio. Visto il momento ne guadagnerebbero tutti». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Romagnoli out ma l’addio è più vicino. Sbarca Przyborek. Dzodic piace ancora”.
La partenza del numero 13 sembrava cosa fatta dopo la trasferta di Lecce, quando aveva salutato i tifosi in trasferta con una mano sul cuore che aveva il sapore dell’addio. Il risveglio del giorno dopo però è stata una sorpresa, con il comunicato della società che lo toglieva perentoriamente dal mercato, ribadendone la centralità nel progetto. La palla è stata quindi passata a Sarri, il quale con un benestare avrebbe potuto permettere ad Alessio di partire direzione Al-Sadd. Il tecnico però, non interpellato per le prime due cessioni e per il mercato in entrata, ha deciso di tirarsi definitivamente fuori dalle questioni di mercato, dedicandosi esclusivamente al campo. Adesso è la società ad essere con le spalle al muro, non potendo rischiare di perdere il ragazzo per tutto il resto della stagione: Romagnoli potrebbe infatti presentare un certificato medico e arrivare allo scontro totale con la società, uno scenario che non sembra convenire a nessuno. Ecco perché Lotito sembra sempre più convinto a cedere dalla sua posizione e liberare il difensore a cui aveva promesso l’aumento di stipendio in caso di Champions, salvo poi non mantenere la parola data.