“Il giocatore è molto deluso dalla situazione perché c’erano delle condizioni per quel saluto che abbiamo visto Sabato sera, c’è stato anche un saluto social da parte della società. Aveva avuto l’ok da parte della società, non da parte di Sarri perché ha sempre detto che per lui è un giocatore irrinunciabile. Nel momento in cui poi la società ha sentito dire da Sarri, “mi aspetto una salvezza serena” c’è stata l’ennesima scelta particolare della società. Hanno deciso di trattenere Romagnoli anche per non dare alibi a Sarri e alla squadra. Ora Romagnoli è in mezzo al braccio di ferro tra Lotito e il mister. Il giocatore ha un contratto fino al 2027 e sta riflettendo con il suo entourage il da farsi. Se non verrà ceduto, lui arrabbiato e deluso andrà in campo. Ogni minuto però le cose cambiano, vediamo cosa accadrà. Oggi ci sarà un altro confronto tra Romagnoli e Sarri e vediamo che succede”.
Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Ci sono stati già tre confronti tra il difensore e il mister. Per Romagnoli era una grande occasione anche perché aveva capito che non faceva parte della rifondazione. So che quando c’era stato il confronto tra Romagnoli e Lotito, avevano parlato di rinnovo ma il difensore si è anche arrabbiato sentendosi preso in giro, viste le promesse non mantenute. La storia era finita e aveva avuto una specie di ok per andare via. Romagnoli avrebbe guadagnato 18 milioni in tre anni e la Lazio ne avrebbe presi 9 più bonus. Fabiani ha denunciato manovre di presunto sabotaggio, è chiaro poi che va tutto dimostrato. I giocatori in questione erano Samardzic e Loftus-Cheek. Per Maldini è ormai praticamente tutto fatto. E’ chiaro che andrà via uno tra Noslin, Cancellieri o Isaksen e Maldini verrà utilizzato da falso 9, o vice Zaccagni”.