Lecce-Lazio, le pagelle: un vero pianto, si salva solo Romagnoli

Al termine di uno straziante Lecce-Lazio, arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

PROVEDEL 6 – Una buona parata sul tiro di controbalzo di Coulibaly, poi soffia sulla traversa di Ramadani. Stop.

LAZZARI 5,5 – Contiene la rapidità di Banda, ma in avanti non gli riesce nulla. Nelle rare folate offensive, si dimentica del pallone.

GILA 6 – Puntuale su Banda, non soffre più di tanto l’attacco meno prolifico d’Italia. Non bello da vedere, ma efficace.

PROVSTGAARD 5,5 – Entra male, con tanta confusione. Sarà il titolare, ma dovrebbe avere il tempo di crescere.

ROMAGNOLI 7 – Il migliore per distacco, è il più applicato e il vero leader della difesa. Nel finale mura due conclusioni a botta sicura dei rivali in area piccola. Questa Lazio, purtroppo, non dà motivi per restare, e Alessio era stanco di un silenzio assordante. Professionista purissimo.

MARUSIC 5 – Primo tempo da horror, da far vedere nelle scuole calcio. Da quando ha rinnovato il contratto fino al 2029 ha staccato la spina e nei primi 38’ perde quattro volte il pallone in uscita. A sinistra, nell’ultimo terzo, fa meno danni. Un pianto.

PELLEGRINI 6 – Entra nella ripresa e si intestardisce in qualche giocata offensiva. Poco pulito, comunque applicato.

VECINO 4,5 – Perennemente in affanno. Lento, compassato, tecnicamente sbadato e sfasato: è già con la testa altrove e saluterà a giugno. Performance da spavento, si estrania dalla lotta sulle seconde palle e se non paghiamo i suoi disastri è soltanto per un attacco rivale davvero leggero.

BASIC 5 – L’ultima da titolare prima di quest’anno orribile fu a Lecce nel gennaio 2023. Oggi ha ricordato a tutti il motivo per cui a Formello si è allenato a parte per anni. Nel secondo tempo palleggia sul posto e la sfera sfila in laterale. Non ha colpe, l’unica colpa sarebbe rinnovare un contratto a due milioni a un elemento di bassa levatura. Brutta figura.

TAYLOR 4,5 – Ingiudicabile dopo tre partite, giudicabili le tre partite: si adegua alla povertà tecnica ed è un fantasma totale. Lo ricordiamo in campo per la conclusione larga al minuto 90, l’unica della nostra gara. Sarri ha giustamente chiarito che un’operazione del genere può essere complementare e di contorno. Ma non chiamatelo di certo “il sostituto di Guendouzi”.

DELE BASHIRU 4,5 – Mezz’ora raccapricciante. Nel nostro scacchiere il suo profilo avrebbe dovuto rappresentare il dopo-Milinkovic o dopo-Luis Alberto. Non ha la colpa di non essere come loro, ma quella di non indovinare un passaggio a due metri, quella sì. Mani nei capelli.

CANCELLIERI 4 – Pochezza tecnica manifesta, o inciampa sul pallone o lo regala all’avversario. Un bravo ragazzo, ma questa categoria è un’altra cosa.

ISAKSEN SV – Mi sento quasi in colpa ad entrare nel merito e dire che – forse – sarebbe dovuto entrare un po’ prima. Perlomeno dà un po’ di brio ad una gara noiosa, piatta, e dai ritmi soporiferi.

DIA 5 – Non gioca da due mesi ed è tornato da due giorni dal Marocco, ma è preferito a Noslin e Ratkov. Questo dice forse tutto. Ricordo un liscio clamoroso, tre palloni spalle alla porta non protetti a centrocampo che hanno mandato in porta il Lecce e un solo attacco alla profondità, al minuto 45’, giusto per dare un senso alla presenza in campo del portiere giallorosso Falcone. Poco servito, poco aiutato, ma deve destarsi da solo dal torpore.

RATKOV 5 – Come Taylor, è ingiudicabile. A prima vista, però, pare lento, macchinoso e bisognoso di un ambientamento piuttosto lungo. I centrali salentini saranno felici di aver dovuto marcare lui.

ZACCAGNI 4,5 – Il solito nervosismo nella sfida a distanza con l’arbitro, è completamente inoffensivo in avanti. Ha la fascia al braccio e dovrebbe prendersi qualche responsabilità in più. Non lo fa più da un po’.

SARRI 6,5 – Gli avevano chiesto di compattare la squadra e tenere botta fino a gennaio. Come ha aperto il mercato, gli hanno smantellato la squadra, privandola delle spina dorsale e mortificando il suo lavoro. Per fortuna non ci sono riusciti, perché continuiamo a non prendere gol: se non avesse dato simile organizzazione difensiva ad una Lazio così povera, ora saremmo nei bassifondi.

Condividi su

Pensieri e parole di
Guido De Angelis

Le pagelle di Juve-Lazio – Noi quasi eroici, meno male che c’è Maurizio Sarri!

Al termine di Juventus-Lazio 2-2 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore, Guido De…

Le pagelle di Lazio-Genoa: Maldini leggero, Cataldi di ghiaccio. Gila fa e disfa

Al termine di Lazio-Genoa 3-2 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore, Guido De…

Lecce-Lazio, le pagelle: un vero pianto, si salva solo Romagnoli

Al termine di uno straziante Lecce-Lazio, arrivano come di consueto le pagelle del nostro direttore, Guido…

Leggi anche

Questa sera Lazialità su T9 canale 17 del digitale terrestre, appuntamento alle ore 21:00, vi aspettiamo!

“Quelli che…”, Mattei: “Ieri la Lazio ha sfiorato l’impresa, qualche giocatore l’avrei risparmiato per mercoledì”

“Quelli che…”, Cardone: “Basic è out per mercoledì, il rigore per la Juventus ci poteva stare in questo calcio”