«Vi riporto alcune indiscrezioni. Da quanto mi risulta, ai primi di gennaio l’entourage di Romagnoli ha avanzato alla società una richiesta precisa: portare il contratto del centrale romano a 3 milioni e mezzo a stagione e saldare gli arretrati. La risposta del club? Nessuna. La Lazio, di fatto, non ha risposto. Questa squadra è stata smontata e sono stati ceduti i suoi elementi migliori. Non oso immaginare, in caso di sconfitta contro il Lecce, quale clima potrebbe respirarsi all’Olimpico nella successiva gara casalinga contro il Genoa. La società ha completamente disilluso l’ambiente e disatteso le richieste dell’allenatore: ha incassato circa 60 milioni di euro, ma queste risorse sono servite a migliorare il bilancio e non la squadra». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Inoltre, da quanto mi risulta, non c’è un rapporto particolarmente solido nemmeno tra Sarri e il gruppo, perché quanto accaduto contro il Como non è stato gradito da alcuni giocatori. In particolare, non è piaciuta l’assenza di un piano B per modificare un canovaccio tattico che aveva ormai preso una direzione ben precisa. L’aria è pesante. Sono stati venduti alcuni giocatori importanti, mentre quelli che dovrebbero partire restano in una situazione di stallo. A Lotito dico una cosa: scelga il silenzio, per non peggiorare ulteriormente la situazione. Con queste cessioni si cerca di tamponare una situazione economica che appare assolutamente fallimentare. La classifica? Da qui alla fine la Lazio si salverà e galleggerà, nulla di più. E se la Lazio galleggia, non è un problema per Lotito, al quale andrebbe bene anche vivere anni di totale anonimato. L’importante, per lui, è non fallire. Chi arriverà da qui al 2 febbraio? Credo che alla fine verrà preso un difensore in prestito».