“Si sta concretizzando sempre di più questa possibilità del trasferimento di Romagnoli all’Al-Sadd. Lui ha già scelto di andare, con un triennale da 18 milioni complessivi, il doppio di quanto guadagna qui. Ha parlato con tutti, anche con Sarri e a giorni ci sarà questa separazione. Sarri faticherà ad assorbire tutta la situazione, anche se ha ribadito che accetterà tutto fino a giugno, ma non pensava di ritrovarsi in questa situazione. Fabbian è un giocatore che piace a Sarri ma non per questa Lazio. Per le caratteristiche di cui aveva bisogno, gli serviva un centrocampista diverso. Ratkov non lo conosceva, Fabiani aveva fatto vedere questo giocatore ai collaboratori tecnici dell’allenatore. Il mister non aveva capito che alla fine fosse stato preso sul serio questo giocatore, un conto è vedere il giocatore, un conto è vederlo a Formello. Aveva chiesto Raspadori o Giovane e la società ha portato un ragazzo di 1.93cm ed è chiaro che è diverso. Nonostante tutto non sta pensando di dimettersi. Bisogna però capire dal momento in cui va via Romagnoli, se cambia realmente qualcosa, perché perdere il difensore centrale, che è un punto di forza importante, sarebbe un problema. La società non si sta opponendo sulla sua cessione. Per me ormai Romagnoli è già andato via, ormai ci siamo. La distanza tra i club è molto ridotta, il giocatore ha trovato l’accordo quindi è evidente che vuole andare, sennò l’accordo non lo trovava”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “È in atto il contrario di quello che stava succedendo negli altri anni, ovvero smontare una squadra a un allenatore. Sono molto preoccupato, la situazione in classifica è delicatissima. Sicuramente dopo la cessione giocherà Provstgaard, Gigot non è neanche pronto e Patric è infortunato”.