Questa mattina, nel corso della trasmissione Quelli che…, in onda dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 sui 98.100 di RadioSeiLazio, è intervenuto il cantautore Mattia Bellegrandi, in arte Briga. L’artista si è soffermato sulla situazione attuale in casa biancoceleste e ha presentato il suo nuovo singolo, “Sognatori”, in uscita il 23 gennaio su tutte le piattaforme digitali. Di seguito le sue parole:
«Un’eventuale partenza di Romagnoli mi dispiacerebbe. In realtà, se devo essere del tutto onesto, da quando sono partiti Nesta e Signori nessuna cessione riesce più a colpirmi davvero. Guendouzi? È una cessione che dispiace: parliamo di un giocatore importante, uno di quelli che fa parlare di sé. Di lui mi torna sempre in mente il grande assist per Pedro in occasione del gol vittoria allo scadere contro il Celtic, a Glasgow.
L’esibizione allo Stadio Olimpico? È stato incredibile, ma in Italia, paradossalmente, ha ricevuto meno attenzione rispetto all’estero. Ad esempio, CDS sport, un’emittente straniera, ha mandato in onda integralmente la mia interpretazione di “My Way” all’Olimpico, cosa che non è avvenuta in Italia. In ogni caso, è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita.
Se penso alla Lazio quando scrivo le mie canzoni? Certo. In realtà, ho scritto una canzone, intitolata “Ciao Papà”, che racconta proprio di quando andavo allo stadio con mio padre: il ricordo di uno dei momenti più belli della mia vita. Parcheggiavamo e poi ci recavamo allo stadio, lui con il caffè Borghetti e io con la Coca-Cola. Ricordi indelebili. Un brano che è piaciuto talmente tanto ai tifosi da spingerli addirittura a tatuarselo. Il mio idolo da piccolo? Beppe Signori, ma anche Nesta mi piaceva molto.
Il brano “Sognatori”? È un messaggio di speranza. L’ho scritto in un momento in cui io e Arianna, la mia compagna, ci siamo resi conto di avere difficoltà a concepire quella che, tra due mesi, sarà nostra figlia. La canzone si intitola così perché racchiude il significato di continuare a credere sempre nei propri desideri, in questo caso un desiderio di coppia. Uscirà dopodomani, venerdì 23 gennaio, su tutte le piattaforme digitali.
La situazione attuale in casa Lazio? Mi dispiace essere qui oggi e parlare poco di musica a causa del momento che sta vivendo la Lazio. La squadra sta venendo smantellata: la società ha ceduto la spina dorsale del gruppo. Il problema non sono le cessioni in sé, che fanno parte del calcio, ma il fatto che la società aveva assicurato che non ci sarebbe stata una smobilitazione. Si tratta dell’ennesima presa in giro nei confronti dei tifosi ed è questo che fa più male. Bisogna resistere a ciò che sta accadendo, perché la situazione è surreale. Provo, dentro di me, a far finta che il presidente non esista, ma è un esercizio che non mi riesce tutti i giorni: Lotito rilascia interviste ormai quotidianamente. Nonostante tutto, devo continuare ad amare la Lazio, voglio continuare ad amare la Lazio. Una gestione di questo tipo mette a repentaglio molte cose. La gente è arrabbiata e non potrebbe essere altrimenti. Il bambino che ha chiesto la maglia di Nico Paz? Abbiamo perso 3-0 in casa. Un bambino che tifa Lazio dovrebbe sportivamente “detestare” un giocatore di un’altra squadra che viene all’Olimpico e segna due gol. E invece non è così. Questa società non ti permette più di sognare».