Il Como passeggia sulla Lazio. Allo Stadio Olimpico la squadra di Cesc Fabregas schianta 3-0 i biancocelesti in nemmeno cinquanta minuti. Brilla Nico Paz, autore di una grande doppietta. Tra i protagonisti anche Baturina, autore di un gol e un assist. Al termine della gara, l’allenatore capitolino Maurizio Sarri ha commentato la pesante sconfitta in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Dopo la partita d’andata aveva notato una grande differenza tecnica, oggi l’ha sentita addirittura maggiore?
“Quando prendi gol dopo due minuti contro queste squadre la gara diventa complicata. Il primo tempo è stato meno brutto di quanto dica il risultato. La domanda da farsi è perché abbiamo preso il primo gol su una azione che abbiamo provato tutta la partita. È preoccupante prendere gol a difesa schierata. Nel primo tempo abbiamo anche avuto le occasioni per segnare. La partita è stata fortemente indirizzata dal gol immediato. Bisogna però riconoscere agli avversari una qualità tecnica maggiore”.
Qual è la difficoltà maggiore in questo momento? Questa situazione di difficoltà rallenta la possibilità dei nuovi?
“Sono tutte difficoltà che non ci facilitano il compito, ma bisogna trovare le forse per andare oltre. Dobbiamo preparare la prossima partita con un vigore mentale superiore. Abbiamo duemila difficoltà, non dobbiamo farle diventare degli alibi. Cerchiamo di andare oltre e torniamo a essere una squadra più pulita mentalmente”.
La squadra sembra demotivata e depressa, c’è un virus?
“Stai parlando di una squadra che prima di stasera aveva perso nelle ultime diciotto partite solo tre volte, contro prima, seconda e terza. Oggi abbiamo fatto meno rispetto alle altre gare, ma la realtà del nostro campionato è questa. Oggi hai fatto una brutta prestazione contro una squadra che ha capitalizzato tutto. Contro il Milan hanno creato di più e hanno vinto. Hanno dimostrato di essere più forti di noi”.
A inizio stagione erano state fatte promesse diverse sul suo ruolo nel mercato?
“Non c’è niente di nuovo. Il Presidente ha queste uscite, se dice che il mercato lo fa la società lo farà la società. Questi sono discorsi teorici. Il mercato è un mix di esigenze tecniche e economiche. Io mi sono tirato fuori, la cosa importante è che non venga detto che i giocatori li abbia voluti io”.
A che punto è il processo di formazione di alcuni giocatori?
“Se ti dovessi rispondere oggi ti direi nessuno, arriviamo a fine stagione e facciamo valutazioni con una serenità diversa. Qualche giocatore c’è”.
A inizio stagione lei ha detto che voleva costruire una squadra per il futuro, Lotito invece ha detto recentemente che l’obiettivo deve essere l’Europa
“Lotito probabilmente parlava di un progetto pluriennale, con me questo discorso non è stato fatto. Ci siamo sempre detti che l’Europa è un miraggio”.