Mercato, Sarri e futuro. Alfredo Pedullà è intervenuto sui 98.100 nel primo pomeriggio di Radiosei Lazio. Un’occasione per fare un bilancio della spinosa situazione in casa biancoceleste.
LA TEMPESTA – “Fare 28 punti per l’aria che tirava è un risultato importante. I paragoni con l’anno scorso sono improponibili e dettati da altri motivazioni. Con Baroni avevi calciatori motivati, quest’anno in tanti chiedevano di andar via. Si lavora male, è complicato, devi vincere le resistenze dei calciatori. Io ricevo mediamente su ogni notizia anche trecento notifiche con tifosi che vanno contro la società Lazio: non ci posso fare niente, io vorrei che alla Lazio si ripristinasse una normalità che non c’è. Alla Lazio c’è freddezza, non c’è dialogo, io mi auguro che i diretti interessati trovino una pace armare, un’intesa. Da amico di Sarri penso che le sue lamentele non aiutino, è inutile parlare di altro che non sia il campo. In questo momento, al di là dell’anno zero, bisognerebbe fare quadrato e chiarirsi. Vedo fibrillazione, un muro contro muro, e un mercato molto più complicato di quanto non sembri. Io faccio fatica a dire le cose che so, perché non voglio fare danni: su alcune cose da pubblicare penso di poter far danni alla Lazio. Emerge un malcontento enorme, io vorrei che si tornasse a parlare di calcio”.
USCITE E VETI – “La vicenda Romagnoli è pesante, il contratto scade nel 2027. Romagnoli è un problema perché la società gli ha promesso rinnovi, non verificatisi, e nel frattempo rinnova altri contratti (Basic, Marusic). Gila è in scadenza nel 2027 e rischi di perderlo. Pedraza è un buon giocatore, lo prendi a parametro zero, in questo momento il Villarreal non vuole anticipare l’addio. Hai il problema Tavares. A centrocampo hai preso Taylor ma devi prenderne altri due. E ha un problema davanti, perché Cancellieri ha un’offerta del Brentford e poi Pedro lascerà in estate, come Vecino. Da Formello dovrebbero voler bene alla Lazio, cercando di fare del bene al club. A livello dialettico Sarri ha detto di accettare tutto fino a giugno, l’ha ripetuto più volte. Maurizio è una persona leale, straordinaria, ma ora deve parlarsi col club. Devono fare un tavolo interno, chiudersi tutti e tre in una stanza e concordare le mosse. Mi risulta che Sarri abbia messo il veto sulla cessione di Cancellieri, perché non ha garanzie per le entrate. Io lo darei via a 15 milioni. L’atteggiamento del ragazzo a Verona non è piaciuto: è stato egoista e non ha servito Ratkov, solo davanti al portiere. Un emissario del Brentford era andato al Bentegodi per lui. Sarri ha messo il veto perché l’altro titolare, Isaksen, sta facendo peggio di Cancellieri. Il danese non è incedibile, ma fin qui nessuno si è presentato con 20 milioni. Per Tavares devi cedere a 9 milioni, perché di più non ti danno. Secondo voi è peggio venderlo a 9 o restare col giocatore fuori progetto e perderlo a 4-5 a giugno?!”
MEZZALA – “C’è stato un momento in cui Timber del Feyenoord era il preferito, ma se vai da lui il ragazzo ti dà l’ok se paghi qualcosa in più in commissioni. Capisco che non vogliano pagarle, ma il mercato funziona così. La Lazio è contornata da intermediari che pensano a egoismi personali. La Lazio si affida a un circuito in cui, come ti giri, prendi schiaffi. In questa settimana di Lazio-Como sarai costretto a parlare di altre cose. Ci sono incomprensioni, incompatibilità interne, e vanno risolte, è una cosa logica”, ha concluso il giornalista di Sportitalia.