Le pagelle di Verona-Lazio: Taylor stecca, Lazzari decisivo

Al termine di Verona-Lazio 0-1 arrivano – come di consueto – le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

PROVEDEL 6 – Una buona parata su Bradaric, soffia sul destro di Bernede. Rischia di farla grossa con un pugno sullo scarpino di Valentini, che per fortuna è in fuorigioco.

MARUSIC 6,5 – Partita sufficiente con un sussulto: pochi minuti prima del gol è sua la chiusura provvidenziale da ultimo uomo che salva un gol: Giovane aveva messo Orban solo davanti a Provedel. Decisivo.

GILA 7 – Annulla dal campo l’insidiosissimo Orban, poi cancella il suo sostituto Mosquera. Era in una di quelle giornate di grinta feroce che gli mancavano da qualche settimana. Suo il piedone destro che avvia l’azione del gol da tre punti.

ROMAGNOLI 6,5 – Un’ottima partita con qualche piccola sbavatura, come la sfera che perde in uscita e che (senza la diagonale di Marusic) avrebbe mandato in porta i padroni di casa. Non trova da piazzato un gol dei centrali che ci manca da troppo tempo.

PELLEGRINI 6 – Tiene botta su Bradaric ma qualche volta è impreciso in uscita. Palleggia meno bene dei compagni e in avanti potrebbe essere più pericoloso. Comunque solido.

LAZZARI 7 – Al di là del cross che provoca la rete della vittoria, era entrato come un motorino impazzito a cento all’ora. Ha dato un apporto decisivo dalla panchina con velocità e strappi.

VECINO 6 – Taylor sarà la mezzala mancina, così oggi l’uruguagio si sposta a destra. Sempre lento e compassato, lo conosciamo. Comunque pulito e coinvolto in un centrocampo che andrà rifatto quasi da zero.

CATALDI 5,5 – Non commette grandi errori ma il pressing asfissiante del Verona gli sporca le traiettorie e lo costringe a optare spesso per la giocata più semplice. Non la miglior gara in stagione.

ROVELLA SV – Rientra in campo dopo tre mesi e mezzo ed è già tanto che ricominci a prendere confidenza col rettangolo di gioco. Non giudicabile.

TAYLOR 5 – Ha un solo allenamento sulle gambe ma l’emergenza a centrocampo lo costringe a giocare subito. Inizia con personalità, poi si nasconde e si astrae completamente dalla partita, senza prenderla più. Stecca la prima.

BELAHYANE SV – Aveva la febbre, altrimenti avrebbe giocato dall’inizio. Un peccato che giochi soltanto il recupero (soprattutto per eventuali acquirenti).

CANCELLIERI 6 – Tecnicamente pessimo, fa qualche giocata da categorie inferiori. Nel finale non serve Ratkov tutto solo davanti alla porta, dimostrando scarsa visione. Alla fine, però, l’assist a Lazzari è il suo. Per oggi basta così.

NOSLIN 5,5 – Prima mezz’ora convincente nel legare il gioco e azionare le ali. Che non sia un centravanti di ruolo lo si capisce dalla paura con cui va a colpire di testa dopo tre minuti sulla respinta del tiro di Isaksen: dovrebbe tuffarsi e gonfiare la rete, invece attacca la sfera timidamente, temendo l’intervento scomposto di Bella-Kotchap. Nella ripresa solo un destro che finisce fuori dallo stadio.

ISAKSEN 6,5 – Certo, cestina un’altra occasione clamorosa per tempo (dopo quelle con Pisa, Bologna e Udinese che ci avrebbero dato qualche punto in più). Però è in partita, fa ammonire due calciatori e lavora per la squadra. Il calciatore è questo: non un goleador, non un fenomeno in dribbling, non grande personalità. Ma per i suoi standard ha fatto il suo.

RATKOV 5,5 – Mezz’ora abbondante senza spunti: perde i due duelli con Bella-Kotchap, che almeno rincorre per sbilanciarlo. Una sola buona giocata: lo stop con annessa apertura per Cancellieri, che non chiude l’uno-due che lo avrebbe mandato in porta. Un po’ poco.

SARRI 7 – Ennesimo giro di giostra in emergenza, ennesima prova di compattezza e spirito di sacrificio: decima gara su venti senza gol al passivo e attacco dell’Hellas annullato. Purtroppo in avanti non abbiamo gli interpreti per fare male al rivale. Ma prendiamo tre punti importanti.

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