Il giorno dopo Lazio-Fiorentina le polemiche non si placano. Sarri esce a pezzi, con l’ennesimo pareggio ed episodi arbitrali sotto gli occhi di tutti. Nel corso della mattinata di Radiosei Lazio, il giornalista Stefano Mattei si è espresso in toni chiari durante la trasmissione condotta da Guido De Angelis e Stefano Morelli.
«La partita, di fronte a tutto il resto, diventa un dettaglio. La Lazio avrebbe potuto chiudere il primo tempo in vantaggio, ma non l’ha fatto perché manca qualità. Per quanto riguarda l’arbitraggio, si tratta dell’ennesimo scempio ai danni della Lazio. Relativamente a Lotito, invece, ieri sera c’è stato un monologo di 31 minuti assolutamente inutili, utilizzati esclusivamente per magnificare la propria presenza. Sarri è l’unico che vuole bene alla Lazio e ai suoi tifosi e, soprattutto, è l’unico che dice sempre la verità. Fabiani sosteneva che Sarri fosse al corrente di ciò che stava facendo la società, ma ieri sera Lotito ha affermato esattamente il contrario, ovvero che la società sceglie i giocatori e il tecnico li deve allenare». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «L’ammonizione a Zaccagni? Avrebbe il diritto di protestare in quanto capitano. In altre squadre, invece, ci sono giocatori che, pur non indossando la fascia, protestano e non vengono mai ammoniti. Gli arbitri sembrano dire ai giocatori della Lazio: «qui decidiamo noi e voi dovete stare zitti». Il problema è che non viene punita la Lazio, ma la “squadra di Lotito”. Avete visto il gol annullato ieri sera al Napoli? Sarà un caso che i due patron che hanno contrastato il presidente della Lega Simonelli, Lotito e De Laurentiis, siano spesso quelli le cui squadre, Lazio e Napoli, risultano maggiormente penalizzate dalle decisioni arbitrali? Il prezzo della battaglia politica persa da Lotito lo sta pagando la Lazio»