Quelli che…”, Cardone: “Squadra avvilita per i torti arbitrali. Mercato? Fatta per Taylor. Su Ratkov…”

Questa mattina, nel corso della trasmissione di Radiosei “Quelli Che hanno portato il Calcio a Roma”, il giornalista Giulio Cardone ha commentato Lazio-Fiorentina 2-2, per poi analizzare tematiche arbitrali e di calciomercato.

«È vero, si lamentano tutti per i torti arbitrali, ma ciò che sta succedendo alla Lazio è assurdo. Il rigore su Gila era evidente, quello concesso alla Fiorentina un “rigorino”. Perfino Marelli, che non sempre dà ragione alla Lazio, ieri sera era dalla parte dei biancocelesti. Il motivo di questi torti arbitrali? In questo caso credo si vada anche oltre le famose tensioni tra la Federcalcio e Lotito. Qui c’è proprio qualcosa che non funziona con la classe arbitrale. L’episodio su Gila è fuori da ogni logica. Lo spagnolo sta per calciare e viene buttato giù: non c’è alcun tipo di giustificazione, non si può non concedere un rigore del genere. Il rigore assegnato alla Fiorentina, invece, è una decisione assurda: ci raccontano che non vanno concessi i “rigorini”, ma ieri sera Guðmundsson trascina il piede per cercare il contatto e prendersi il rigore, e in quattro arbitri non se ne sono accorti. Il VAR ieri sera ha avuto l’occasione di fare il suo lavoro. Nel primo caso avrebbe potuto “salvare” l’arbitro, richiamandolo per rivedere l’episodio di Gila. Nel secondo caso, invece, il VAR sbaglia, perché non si trattava di un chiaro ed evidente errore e quindi non avrebbe dovuto richiamare Sozza. La squadra è totalmente avvilita». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.

L’opinionista ha poi proseguito: «Sarri? Relativamente a Ratkov, è più o meno quanto abbiamo già detto: il mister non lo conosceva e ieri sera lo ha ribadito. In questa situazione, che è un film già visto, un raggio di luce è rappresentato dall’acquisto di Taylor, perché l’olandese era il nome “segreto” di Sarri come alternativa a Loftus-Cheek. Per quanto riguarda Guendouzi, invece, Sarri ieri sera ha esordito sottolineando come il francese fosse uno dei 7-8 giocatori su cui basare la Lazio del futuro, ma poi ha aggiunto che, di fronte a determinate proposte, è comprensibile che alcuni calciatori decidano di andare via. Su Ratkov, invece, è stato più duro. Abbiamo sempre detto che Sarri avrebbe anche accettato il “baby centravanti” pur di avere due grandi mezzali, vero obiettivo del tecnico. Una di queste è Taylor, che è ormai praticamente un giocatore della Lazio. Se dovesse arrivare anche un’altra mezzala di livello, non è escluso che la situazione tra le due parti (il tecnico e la società) possa tornare meno tesa. Sicuramente l’acquisto dell’attaccante serbo ha irritato il mister. In tal senso, l’operazione Taylor rappresenta un segnale positivo. Resta da capire se arriverà anche Fabbian: oggi sono attese novità in merito. La Lazio, inoltre, è anche su Tóth, centrocampista ungherese sul quale arrivano “recensioni” molto positive».

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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