Termina 2-2 la partita dello Stadio Olimpico tra Lazio e Fiorentina. Al termine della gara, il tecnico del club viola Paolo Vanoli ha commentato il pareggio in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:
Nell’intervallo ha cambiato qualcosa? Gudmundsson è intoccabile?
“Sapevamo di incontrare una squadra forte e organizzata. Noi siamo partiti troppo lenti, questo li ha aiutati a trovare sempre l’uomo libero. Siamo stati bravi a stare in partita e soffrire. Siamo stati bravissimi a soffrire nei momenti in cui la Lazio stava giocando veramente bene. Nel secondo tempo abbiamo accorciato le distanze e abbiamo fatto alcuni accorgimenti. Gli esteri nel primo tempo lasciavano troppi spazi tra le linee. Nei primi 45 minuti siamo stati sterili con la palla e abbiamo sbagliato tanto tecnicamente. C’è un po’ di delusione ma il risultato è giusto. Questo è un punto guadagnato, dobbiamo trovare continuità. Gud? Sappiamo le sue qualità, si sta sacrificando benissimo perché sa che la squadra ha bisogno di lui. Tecnicamente è un giocatore importate”.
Il vostro modo di costruire gioco, con cinque giocatori sopra linea della palla, è sinonimo di coraggio?
“La mia idea è sempre stata quella. Se abbiamo una possibilità di uscire da questa situazione è tramite il gioco. Io penso che aspettare con il blocco basso ci possa far faticare. Nelle ultime partite abbiamo fatto quasi ottanta tiri in porta. Abbiamo le qualità per pressare alto e due difensori forti a campo aperto. Dobbiamo migliorare in alcune cose e avere più lucidità ma sono aspetti che stiamo correggendo. La cosa che mi piace di più è che sappiamo soffrire. Nella difficoltà siamo stati in partita”.
Come sta Kean? Di cosa sono frutto i sette punti nelle ultime quattro partite?
“I sette punti sono frutto della perseveranza del lavoro. Ai ragazzi ho detto di trovare continuità. Abbiamo fatto oggi un altro passettino, questo è un punto guadagnato. Oggi nel primo tempo nelle difficoltà abbiamo saputo soffrire. Stiamo ritrovando quello che ci serve. Kean le ultime due settimane è stato fermo per un problema alla caviglia. A Parma a giocato con una infiltrazione. Abbiamo scelto per lui un programma per farlo rimettere al meglio. A Cremona doveva andare in tribuna, poi si è fatto male Dzeko e lui ha risolto la gara. Per noi è un giocatore importante”.
Quando è riuscito a dare un impronta diversa alla squadra?
“Alcune volte trovi subito la chiave, altre serve tempo per sistemare le cose. Piano piano i ragazzi stanno capendo e lo stiamo facendo insieme. Quando si cambia un allenatore tutti pensano che il tecnico abbia la bacchetta magica, la mia è il lavoro”.
Le prossime gare saranno difficili, questa prestazione le da fiducia?
“Stasera ho visto qualche cose che magari nelle partite precedenti non avevo visto. La cosa che mi rimane è il saper resistere nei momenti di difficoltà. Nel primo tempo avevamo una Lazio organizzata con qualità tecniche nonostante le difficoltà. Ora sto recuperando anche Gosens, stiamo mettendo dei piccoli tasselli. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, la prossima partita sarà tosta ma se siamo questi possiamo dire la nostra”.
Nel suo modulo servono esterni, dalla società ha avuto garanzie o ha chiesto qualcosa?
“Questa società ha più voglia di me di accontentarmi e di uscire da questa situazione. Il mercato di gennaio è difficile per tutte le squadre. Bisogna individuare quello che cerchiamo, ovvero giocatori allenati che ti possano dare subito una mano. La società mi sta coinvolgendo, stiamo facendo le cose insieme. Io però devo pensare a fare l’allenatore”.