Lazio, centravanti a confronto: chi è il migliore per rendimento

Una Lazio a due facce. Quest’anno la squadra allenata da Maurizio Sarri ha ritrovato quella solidità difensiva che nella scorsa stagione si era persa. Sotto la gestione Baroni, i biancocelesti avevano chiuso il campionato con 49 reti al passivo, piazzandosi al decimo posto nella classifica delle migliori difese del torneo. Il ritorno di Sarri sulla panchina dei capitolini ha riportato ordine e certezze: un mix vincente, frutto della maniacale cura della fase difensiva da parte del proprio allenatore. Sono appena 12, infatti, le reti subite dai biancocelesti in 17 giornate di campionato (e in 18 partite stagionali, contando anche la gara di Coppa Italia contro il Milan): solo la Roma (11) di Gian Piero Gasperini è riuscita a fare meglio.
A questa ritrovata stabilità difensiva, però, fa da contraltare l’altra faccia della medaglia: la sterilità nella fase offensiva. Finora, infatti, i biancocelesti hanno messo a referto appena 18 reti in campionato (19 in stagione, contando anche la gara di Coppa Italia), configurandosi come l’undicesimo attacco del torneo, al pari di Udinese e Cremonese. Di questi 18 goal, 13 sono arrivati all’Olimpico (quinto miglior attacco per goal segnati tra le mura amiche) e appena 5 in trasferta (penultimo attacco, al pari di Lecce, Hellas Verona e Fiorentina, per reti messe a segno lontano da casa).
Dati inquietanti, sui quali sta incidendo in maniera evidente lo stato di forma tutt’altro che ottimale dei centravanti biancocelesti, che insieme hanno realizzato finora appena 5 goal (2 Castellanos, 2 Noslin e 1 Dia). A registrare il rendimento più deludente è stato Boulaye Dia, che in 805 minuti giocati in stagione ha realizzato soltanto 1 goal e nessun assist (un goal/assist ogni 805 minuti). Castellanos, invece, out per diverse settimane a causa di un infortunio, ha collezionato finora 2 goal e 3 assist in 752 minuti disputati (un goal/assist ogni 150 minuti). Infine, Noslin, il meno utilizzato dei tre, ha realizzato 2 goal e 1 assist in 258 minuti giocati (un goal/assist ogni 86 minuti), risultando così il miglior centravanti della Lazio per rendimento in questa stagione.
Allargando lo sguardo all’intero periodo di permanenza in biancoceleste dei tre attaccanti, è possibile notare come la sostanza non cambi. Dalla stagione 2024/2025, in 3.669 minuti giocati, Dia ha messo a referto 13 goal e 3 assist, per una media di un goal/assist ogni 229 minuti. Media decisamente migliore per Castellanos: dalla stagione 2023/2024, in 5.963 minuti giocati, l’argentino ha realizzato 22 goal e 16 assist, ovvero un goal/assist ogni 157 minuti. Continua a stupire il rendimento di Noslin, che dalla stagione 2024/2025, in 1.542 minuti giocati, ha messo a segno 8 goal e 4 assist, per una media di un goal/assist ogni 129 minuti: è ancora lui il miglior centravanti biancoceleste per rendimento.
L’olandese è anche quello che, tra i tre, ha raccolto finora il minutaggio più esiguo in stagione. Tuttavia, quando chiamato in causa, sia nella scorsa annata sia in quella attuale, Noslin ha sempre dato l’impressione di poter creare qualcosa di importate da un momento all’altro. A inizio stagione Sarri lo aveva definito un «enigma» dal punto di vista tattico: un’indecifrabilità che ha inciso sullo scarso impiego dell’attaccante olandese nelle prime uscite stagionali. Con il passare delle settimane, però, anche il tecnico toscano sembra aver compreso meglio le potenzialità e, soprattutto, le modalità di utilizzo del numero 14 biancoceleste, al punto da affermare che «in certe condizioni è un centravanti straordinario». Dopo le ultime convincenti prestazioni, sembra essere stata messa in discussione anche una sua possibile partenza nel mercato di gennaio e ora l’olandese potrebbe restare a Roma. Considerata la partenza di Dia per la Coppa d’Africa e lo stato di forma ancora non ottimale del Taty Castellanos, Noslin potrebbe finalmente riuscire a mettersi in mostra, con l’obiettivo di convincere mister Sarri a ritagliargli un ruolo da protagonista nella Lazio. È giunto il momento di spiccare il volo.

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Pensieri e parole di
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