Paradosso capitale, Lazio e Roma con gli stessi numeri, ma classifiche diverse

Stessi numeri, classifica diversa. Un vero e proprio paradosso quello che sta avvenendo nella Capitale, con Lazio e Roma che stanno vivendo un campionato agli antipodi: i primi impantanati nelle zone di metà classifica e ancora non in grado di dare una sterzata alla loro stagione, i secondi che stanno volando e si trovano in piena zona Champions e in lotta per lo Scudetto.

Già dall’estate si poteva avvertire come l’estate di Lazio e Roma stesse nascendo su auspici completamente diversi. I biancocelesti delusi e in contestazione per il mercato bloccato, che non avrebbe portato rinforzi ad una squadra che già era finita settima l’anno prima, e con l’unico barlume di speranza rappresentato da Maurizio Sarri. I giallorossi invece hanno vissuto l’ennesima estate di esaltazione, con l’arrivo di uno dei tecnici più richiesti sul mercato come Gian Piero Gasperini.

Le prime giornate di Serie A confermano questo trend, con i giallorossi che partono fortissimo e la squadra di Sarri che perde tre delle prime quattro. Poi il rendimento dei biancocelesti subisce una sterzata, con 20 punti raccolti dalla quinta giornata ad oggi, ma i cugini hanno risposto presenti tenendo un vantaggio che oggi si assesta a 7 punti.

Ecco però il paradosso. Entrambe le squadre hanno segnato poco per i loro standard, 17 gol a testa, ma il numero che stupisce ancora di più è quello legato alla difesa. Provedel e Svilar infatti hanno subito infatti rispettivamente 11 e 10 gol, numeri che pongono le difese della Capitale nel Gotha del calcio europeo. Numeri praticamente sovrapponibili e che non giustificherebbero un ritardo di questo tipo in classifica.

La distanza fra le eterne rivali cittadine sta nel cinismo della squadra di Gasperini, capace spesso di vincere con un solo gol di scarto e di difendere il risultato anche contro avversari più modesti. Dall’altra parte c’è l’atavica difficoltà dell’attacco biancoceleste di sfondare le difese più arroccate come quelle delle neopromosse. Non è un caso infatti che contro Pisa, Sassuolo e Cremonese siano arrivati solamente due punti, bottino troppo magro per poter pensare di puntare all’Europa.

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