«La società ha avuto a disposizione sei mesi per prepararsi al mercato. Mercato che Lotito deve fare con i fatti e non a parole. Il presidente, più dei soldi, ha sempre avuto maggiormente a cuore il potere da esercitare attraverso la Lazio, ma i rapporti con la Federcalcio e con la Lega ormai sono molto tesi. Questa è una battaglia politica che Lotito, pur non accettandolo, ha perso. Il presidente personalizza molto la sua posizione e, secondo me, tiene molto più a queste battaglie politiche che alle battaglie pro-Lazio, che poi ne paga le conseguenze. Il conto alla fine lo paga la Lazio, che stasera, a Open Var, assisterà all’ennesima puntata in cui verrà presa in giro». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Mercato? Ci è stato detto da Lotito che i soldi ci sono e che non c’è nessun problema economico. Bene, adesso c’è la possibilità di mettere in atto queste parole. Dopo le parole aspettiamo i fatti. Il problema non è tanto chi cedi, ma chi acquisti. Ad esempio, se dovesse partire Castellanos, chi arriverebbe poi?».
Infine: «Questo anno ci lascia un evidente ridimensionamento. La Lazio, a dispetto della Roma, sta scomparendo in questa città. L’Atalanta l’altra sera aveva quattro sponsor sulla maglia: la Lazio non ne ha nemmeno uno. Inoltre, ci sono 14 giocatori che nel giro di un anno e mezzo dovranno essere rinnovati, altrimenti si rischia di perderli a parametro zero. Sarri e i giocatori stanno facendo il massimo, ma non si può dire lo stesso per la società».