«Lazio-Cremonese? Prima della partita avevo fatto questa annotazione: di solito, dopo una gara segnata da molte polemiche, l’AIA designa un arbitro di grande esperienza per sanare la situazione. Pairetto, invece, prima di Lazio-Cremonese aveva diretto solo 3 partite in stagione: questo significa che non è in un grande momento di forma. Ben 23 arbitri erano stati impiegati più di lui. Per quanto riguarda gli episodi, ascoltando le parole di commentatori e giornalisti, emerge il tentativo di mistificare la realtà allo scopo di giustificare tutto, ma la realtà dei fatti non si può cambiare. I fatti vanno raccontati per quello che sono: questo deve essere il giornalismo. Sarri? La dichiarazione sui “segnali di fumo” l’ho trovata molto bella, ironica e pungente, ma va in contraddizione con quanto detto da Fabiani prima della partita, ovvero che la società sta lavorando sottotraccia. Quello che non capisco è che Fabiani ha parlato di una riunione con Lotito e il mister, mentre poi, a fine gara, Sarri dice di non sapere nulla sul mercato. Domani, comunque, cadrà il velo, perché si conoscerà il verdetto della nuova Covisoc». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Bilancio parziale della stagione? Quella contro la Cremonese è un’altra occasione persa. Avevo detto che la Lazio, per agganciare il treno europeo, avrebbe dovuto fare almeno 7 punti tra Parma, Cremonese e Udinese, e finora ne ha raccolti 4. La trasferta di Udine si è terribilmente complicata, perché i biancocelesti dovranno fare nuovamente i conti con numerose assenze. Questa situazione va avanti da mesi ed è quasi un piccolo miracolo che la Lazio si trovi in quella posizione di classifica. Non vorrei che, a un certo punto, la squadra “mollasse”, nel senso che prendesse coscienza del fatto che – tra infortuni, arbitraggi, situazione relativa al mercato e altro – l’Europa è irraggiungibile, nonostante la classifica lasci ancora qualche barlume di speranza. Tra Udinese-Lazio e Lazio-Napoli, i biancocelesti rischiano di rimanere inghiottiti nella zona compresa tra l’ottavo e il decimo posto. Inoltre, c’è anche una buona dose di sfortuna: l’Udinese ieri ha perso 5-1 a Firenze e quindi sabato prossimo arriverà particolarmente motivata».
Infine: «Quando parliamo di ridimensionamento, ci riferiamo a dati oggettivi. Faccio due esempi. A centrocampo, fino a qualche anno fa, c’erano Leiva, Luis Alberto e Milinković-Savić: Guendouzi in quella Lazio avrebbe fatto la riserva. Inoltre, c’era un cannoniere come Immobile, capace di garantire una media di 26 goal a stagione per 8 anni. Castellanos, invece, ha segnato 16 goal in 2 anni e mezzo. Il ridimensionamento è evidente».