«La presenza della Lazio al Nasdaq non nasce da un’iniziativa diretta di Lotito, ma proprio da Floridi, che ha avviato i contatti con Salvatore Palella, imprenditore giovane e rampante. Palella ha fatto successo alcuni anni fa con il business dei monopattini elettrici, un progetto partito molto bene ma conclusosi con un flop imprenditoriale ed economico. Successivamente si è spostato nel settore editoriale, acquisendo la testata La Sicilia e anche delle quote dell’Ansa. Ad oggi, l’esperienza dei monopattini resta per Palella l’operazione più significativa: un’iniziativa partita benissimo, ma terminata in modo decisamente negativo». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «I 40 milioni chiesti da Lotito per il Taty? Appaiono, ad oggi, una valutazione spropositata. Peraltro, in quel caso la Lazio sarebbe poi chiamata a individuare sul mercato un sostituto all’altezza. È vero che 40 milioni per il Taty appaiono una cifra eccessiva, ma va anche ricordato che operazioni come Krstović all’Atalanta e Piccoli alla Fiorentina si sono chiuse intorno ai 25 milioni di euro».
Infine: «Gli episodi di Parma-Lazio? La Lazio dispone di un addetto ai rapporti con gli arbitri, ma al momento non mi sembra che questa figura stia funzionando molto. C’è chi sostiene che alla base di molti episodi recenti possa esserci il rapporto conflittuale tra Gravina e Lotito. In questo contesto entra in gioco anche Floridi: se una persona viene allontanata dalla Federcalcio per il caso dossieraggio e la Lazio gli affida comunque un ruolo così centrale, viene naturale chiedersi in che modo si pensi di ricucire certi rapporti. Si credeva davvero di risolvere tutto semplicemente nominando un addetto agli arbitri? Peraltro, in settimana è attesa la risposta della nuova Covisoc. Non è da escludere che il comunicato diffuso dalla Lazio sugli arbitri sia stato anche un tentativo di ammorbidire i rapporti con la Federcalcio, che a breve sarà chiamata a decidere sul futuro mercato dei club. C’è una quota compresa tra i 13 e i 15 milioni di euro che la Lazio iscrive a bilancio e non è affatto scontato che la Federazione la consideri valida. Lazio-Cremonese? Non è una partita impossibile, ma si è complicata a causa delle numerose assenze: saranno ben otto i giocatori indisponibili. Le difficoltà maggiori riguarderanno soprattutto le rotazioni: in panchina ci saranno solo Belahyane a centrocampo e Pedro o Noslin in attacco. Senza dimenticare che in questa stagione la Lazio non è mai riuscita a vincere due partite consecutive. L’avvio di gara sarà determinante. Se la Lazio non dovesse riuscire a sbloccare subito il risultato, la partita rischierebbe di diventare molto complicata. Al contrario, un goal nei primi minuti potrebbe indirizzare il match subito in discesa».