«Parma-Lazio gara decisiva? Sicuramente sì. Se contro il Bologna non perdere equivaleva quasi a una mezza vittoria, utile per dare continuità, questa invece è una partita che può risultare determinante, uno spartiacque per l’intero campionato. La Lazio non può permettersi passi falsi questa sera: tutti gli altri risultati sarebbero negativi. Che partita aspettarsi? Un Parma molto chiuso, attento al sodo. Presumibilmente i ducali scenderanno in campo con il 3-5-2 e un giocatore da tenere sotto osservazione sarà Adrián Bernabé, una delle due mezzali con compiti offensivi. Un giocatore importantissimo, che potrebbe andare a posizionarsi tra le due punte. È un calciatore molto intelligente, dotato di un buon tiro dalla distanza e abile negli inserimenti tra le linee: servirà quindi una prova molto attenta da parte di Cataldi. Sarà fondamentale, inoltre, non concedere al Parma la possibilità di ripartire in contropiede. A preoccupare è il dato offensivo della Lazio lontano dall’Olimpico: nelle sette trasferte stagionali sono arrivati solo tre goal, tutti nella stessa partita (contro il Genoa a Marassi). L’auspicio è che i biancocelesti, rispetto alle precedenti uscite, riescano a dare qualcosa in più, perché una vittoria questa sera sarebbe fondamentale per il prosieguo della stagione. È una gara da dentro o fuori». Queste le parole di Vincenzo Mirra nel corso della mattinata di “Quelli che…”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.
L’ex calciatore ha poi proseguito: «La Lazio è una squadra che, nonostante i numerosi infortuni, ha tutte le carte in regola per rientrare in zona Europa, ma per centrare questo obiettivo servono vittorie: non si può pensare di agganciare i posti europei senza partire da delle vittorie. Un successo oggi darebbe entusiasmo e fiducia in vista della prossima gara, mentre una sconfitta o un pareggio rischierebbero di portare ulteriore pressione nel match successivo contro la Cremonese, squadra tutt’altro che semplice da affrontare. Nel calcio di oggi tutte le partite sono difficili, ma la Lazio resta una squadra molto più forte rispetto alla posizione di classifica che occupa. Proprio per questo oggi dovrà scendere in campo con personalità e consapevolezza dei propri mezzi, con l’obiettivo di portare a casa la vittoria. Abbiamo sempre detto che Sarri può rappresentare il valore aggiunto di questa stagione. La differenza può e deve farla lui e per questo oggi a Parma mi aspetto che il mister possa incidere sulla partita. La reputo una sfida determinante, quindi mi aspetto che Sarri riesca a inventarsi qualcosa. Nell’eventualità di aver bisogno di un goal in più, sarebbe auspicabile che il mister schieri le due punte. Al contrario, qualora la Lazio dovesse difendere il vantaggio, bisognerà fare attenzione: il Parma ha giocatori importanti in panchina, come Cutrone, Oristanio e Djurić. In tal caso, perché non optare per una difesa a tre con Provstgaard pronto a contrastare Djurić? Mi aspetto che l’allenatore possa incidere sulla partita per aiutare la squadra a portare a casa i tre punti».
In conclusione: «Raspadori in e Taty out? Le caratteristiche dei due giocatori sono differenti. Il Taty offre maggiore fisicità: da una parte si guadagna, dall’altra si perde qualcosa sul piano tecnico. Non sarebbe meglio rinforzare la squadra senza cedere nessuno?»