La Lazio pareggia contro il Bologna al termine di una partita bella, ma condizionata dall’espulsione di Gila per proteste. In rete Isaksen e Odgaard a distanza di due minuti l’uno dall’altro. Al termine della sfida il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la partita. Di seguito le sue parole:
Può spiegare la difficoltà che ha Tavares in fase difensiva? Cosa è siccesso con Gila?
«Gila non ha offeso l’arbitro, gli ha solo detto che per lui non è un arbitro di alto livello, senza andare all’offesa personale. Di solito davanti a queste cose se ne vanno, lui è più permaloso. Tavares è devastante nelle percussioni palla al piede, meno in difesa, potrebbe anche essere avvantaggiato, il problema potrebbe essere mantenere la concentrazione per lunghi periodi di tempo»
Ha avuto chiarimenti sul mercato?
«No».
Che richieste ha fatto alla società?
«Nessun nome, ho fatto presente a livello di ruoli gli interventi che servirebbero»
Si gioca troppo sugli esterni e poco sulle punte?
«Le mie esperienze coi centravanti sono sempre state importanti, anche alla Lazio con il primo anno di Immobile. Se mi dici di Castellanos in questo momento, è chiaro che non sia al massimo. Noslin non è un attaccante puro, per Dia siamo a metà via, anche se a me nelle ultime due è piaciuto dico la verità. La squadra a livello di creazione di palle gol nelle ultime partite ha raddoppiato le statistiche. Isasken? Si è fermato per un risentimento all’adduttore, speriamo non sia nulla di grave e che lo fermi per un giorno o due»
Nuno Tavares è il giocatore che lei si immaginava questa estate?
«A grandi linee sì, anche a vederlo dall’esterno. Straripante quando può partire palla al piede, bravo tecnicamente quando deve gestire la palla da fermo e con strapotere fisico, potrebbe difendere meglio, ma fa parte delle caratteristiche»
Che ricordo ha di Ciro Immobile? Cosa manca a Castellanos?
«Ad oggi manca l’accelerazione a Castellanos, tra un mese tirerebbe anche lui. Ciro? L’ho lasciato negli spogliatoi che parlava con i suoi ex compagni, qui è di casa ed è normale che sia così. Sono contento perché la tifoseria gli ha fatto un tributo»
La squadra ha fatto uno scatto in avanti di personalità?
«Questo è un gruppo diverso per caratteristiche mentali, se il gruppo precedente avesse l’applicazione feroce di questo o viceversa, si potrebbero fare grandi cose»