Lazio, Sarri: “Cambi decisivi. Insigne? I ruoli da migliorare sono altri. Su Milinkovic e Luis Alberto…”

La Lazio vendica la sconfitta di San Siro e, davanti alla sua gente, stende il Milan 1-0. L’ottavo di finale di Coppa Italia viene deciso al minuto 80 dall’incornata da calcio d’angolo di Zaccagni. Al termine della gara, il tecnico capitolino Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Il segreto di questa vittoria sono stati i cambi?

“Secondo me le sostituzioni ci avevano dato un buon apporto anche in campionato. Abbiamo tanti ragazzi che vengono da infortuni e non sono ancora al massimo. Purtroppo però lo spezzone lungo lo devono giocare sempre gli stessi, questo è un rischio. Oggi sicuramente i cambi sono stati un fattore”.

Noslin quando entra è decisivo, merita più spazio? Il suo futuro è ancora a Roma?

“Non abbiamo mai parlato di cessione. È un giocatore complicato. Nelle partite come stasera, in cui ci concedono spazi, può fare la differenza. La tua sensazione è anche la mia, nelle ultime partite infatti sta entrando più spesso”.

La Lazio sta diventando una squadra da big match? Può dare conforto? Tavares oggi ha dato una grande mano, come si fa a recuperarlo?

“Non è un soggetto semplice. Io ci ho provato con le buone all’inizio, ma lo stavo perdendo. Ora ci sto provando con le cattive. Lo sto facendo giocare poco, spero si incazzi. Big match? Può essere che sia un fattore di caratteristiche. Con le squadre che giocano di più troviamo più spazi. Speriamo sia un discorso di motivazioni e non di caratteristiche, sarebbe più risolvibile”.

Sabato c’era Luis Alberto a San Siro, oggi Milinkovic all’Olimpico? Ci ha pensato a fargli una chiamata?

“Penso siano abituati a stipendi che qui non possono prendere. È bello vedere quanto siano legati a questi colori. Ho visto l’esultanza di Sergio al gol, è l’esultanza di un ragazzo ancora legato al gruppo. Uno ci farebbe comodo per tecnica e assist, l’altro ha sempre fatto doppia cifra di gol e assist. Di sicuro ci farebbero comodo tutti e due”.

Le piace vedere Gila portare palla così tanto?

“Noi lo prepariamo per non farlo, questa è roba da dilettanti. Sono cose che non deve assolutamente fare”.

Zaccagni sta diventando un leader?

“Zaccagni è sicuramente un leader tecnico. Da come lo avevo lasciato mi sembra stia diventando anche leader emotivo del gruppo”.

Arriverà Insigne?

“Non ne ho assolutamente idea. Avevamo parlato di altri ruoli, è una considerazione che spetta alla società. Io lo considero come un figlio, sono legatissimo a lui. I ruoli individuati indispensabili sono altri”.

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Guido De Angelis

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