“Fabiani non mi sembrava convintissimo quando ci ha detto che si farà mercato. Con ogni probabilità sarà a saldo zero, manca solo l’ufficialità. Una volta arrivato il verdetto, il 16 dicembre, sarà comunicata la cifra che serve per rientrare nel limite dello 0,8. Se Lotito la versa prima del 31 gennaio il mercato è libero. Credo che la cifra sia tra i 4 e i 5 milioni di euro”. Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Tavares ha dei corteggiatori in Arabia Saudita. Piaceva molto ad Inzaghi ma ormai hanno preso Theo Hernandez. Anche il Qatar e gli Emirati Arabi hanno messo nel mirino il portoghese. Lui ha aperto a questa possibilità. Ricordiamo che il 40% sull’eventuale incasso va girato all’Arsenal. Tavares è da tanto che non da segnali”.
Sulla questione mercato: “Insigne, se venisse tesserato, non potrà giocare fino a gennaio perché bisognerebbe fare un cambio in lista e gli slot per farlo sono stati utilizzati. La data per il tesseramento dovrebbe essere dal 17 dicembre in poi. Lo scambio Noslin-Ilic con il Torino è vivo. Insigne prenderebbe il posto dell’Olandese. A me risulta che l’accordo con l’ex Napoli ci sia ad 1,3 milioni di euro netti per i prossimi sei mesi. C’è una corrente interna nella Lazio che spinge per non prenderlo e rinforzare il centrocampo. Ilic secondo Sarri ha le caratteristiche giuste per giocare nel suo 4-3-3”.
Infine: “Sarri vuole tre/quarto rinforzi. È stato bravo a tenere unito il gruppo e dare gioco alla squadra. La Lazio nelle ultime due partite nonostante le assenze ha giocato bene. Lui vorrebbe un rinforzo per reparto. Si è parlato anche di un regista ma Rovella sta recuperando bene. La priorità è il centrocampo. La strategia è chiara. Si proverà a vendere per primi quelli sul mercato: quindi i vari Noslin, Mandas, Dele-Bashiru e Gigot. Se non ci si dovesse riuscire allora andrebbe presa in considerazione la cessione di un big, ma sotto questo punto di vista c’è un patto tra Sarri e spogliatoio. Il mister è stato bravo a isolare la squadra dalle polemiche, il rapporto che si è creato è importante e lo si vede nell’atteggiamento dei calciatori”.