«La Lazio ha fatto una partita giusta, fatta bene, non ha concesso quasi nulla al Lecce. L’unico problema è stato il non chiudere la partita. Nonostante ciò la classifica resta quella. Già sabato prossimo con il Milan è un appuntamento difficile. Non si può essere contenti perché siamo passati dall’ottavo posto al settimo posto. Il problema di fondo resta, siamo costretti a inseguire chi sta davanti, non è facile. Sarri ha detto che dobbiamo formare un gruppo di 7 o 8 giocatori a cui aggiungerne 4 o 5 per tornare competitivi. Vuol dire che la Lazio di obiettivi clamorosi non se ne può permettere. Sarri non considera ancora competitiva a certi livelli questa Lazio. La squadra l’ho messa tra l’ottavo è il dodicesimo posto. Al momento è settima, sta facendo bene ma è il massimo che può fare». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Io non ho seguito l’intervista di Lotito. Ascoltarlo è una perdita di tempo. Ha detto tante cose non vere. Dice che i tifosi della Lazio non sono entrati perché hanno degli interessi. Anche il presidente ha i suoi, ma c’è una differenza, i tifosi che hanno questi interessi i soldi li mettono mentre il presidente li prende. Poi ha detto che i tifosi devono rispettare la società ed è vero, ma quando mai in 21 anni la società ha rispettato la tifoseria. Il presidente è accecato dal suo egocentrismo pensando che lui ha sempre ragione e gli altri sbagliano. I tifosi che sono entrati, lo hanno fatto per amore della Lazio, ma non sono di certo dalla sua parte”.