Finisce per 2-0 il match tra Lazio e Lecce, gara valida per la dodicesima gara di campionato. Sfida complicata per il Lecce di Di Francesco, che non è mai riuscito a mettere in difficoltà la squadra di Sarri. A segno Guendouzi nella prima mezz’ora di gara, al novantacinquesimo la rete di Noslin ha chiuso l’incontro. Il tecnico dei salentini è intervenuto in conferenza stampa per esaminare la gara, queste le sue dichiarazioni:
Può commentare la partita, che ha portato alla sconfitta, e come spiega la scarsa vivacità di chi è entrato nel secondo tempo?
“Io credo che la vivacità sia mancata anche a chi ha giocato dall’inizio, abbiamo avuto un ottimo approccio, siamo andati in gol, che non era da annullare. appena uno si mette il braccio al petto si fischia fallo. Per il resto la Lazio ha meritato la vittoria e ci ha messo in grande difficoltà. Nella ripresa abbiamo cercato di reagire ma non siamo riusciti a concretizzare. In generale ritengo sia una prestazione da cui dobbiamo imparare tanto, reagire e pensare alla prossima”.
Come la spiega la scelta di Camarda titolare e la posizione di Morente dopo i cambi?
“Camarda è una scelta come tutte le altre. Mi sono affidato alla sua spensieratezza. Non ha dato i suoi frutti ma non per colpa sua ma della situazione in generale”. Su Morente: “Nel primo tempo non riuscivamo a difendere e offendere, ho cercato di mettere uno più offensivo per attaccare gli spazi, se avessimo pareggiato potevamo dire che poteva essere una scelta giusta. Volevo cambiare qualcosa nella testa dei ragazzi, mettendo gente offensiva per dare fiducia ai ragazzi”.
Oggi la squadra ha fatto fatica ad alzare il baricentro. Quali sono stati i limiti nella fase di costruzione? Come mai tra centrocampo e attacco c’è stata poca congiunzione?
“Siamo stati meno brillanti del solito, la Lazio ha fatto meglio di noi, nel primo tempo hanno palleggiato bene e noi arrivavamo in ritardo. Quando avevamo palla dovevamo essere più puliti nel palleggio. Oggi ci lecchiamo le ferite cercando di ripartire dalla prossima”.
Questa è la 2 volta in pochi anni che deve lanciare un talento italiano, prima con Zaniolo poi con Camarda. Vedendo il futuro di Zaniolo c’è un accorgimento nei confronti di Camarda?
“No, mamma e papà già ce l’ha, noi dobbiamo essere bravi a farlo divertire e farlo migliorare giorno dopo giorno, anche quando la partita può andar male. Noi in Italia siamo più bravi ad ammazzarli questi giocatori che migliorarli”.
Non so se si aspettava una Lazio così in palleggio perchè quest’anno la Lazio gioca più in verticale. Sull’episodio del gol annullato secondo lei, l’intervento di Ramadani su Basic a inizio azione era fallo o no?
“Non è stato esaminato quel fallo, ma solo la parte finale, ho rivisto in tv solo quella parte. Non l’ho visto. La Lazio palleggiava e andava in verticale allo stesso tempo. Oggi hanno espresso un buon calcio, erano vivi e siamo andati in difficoltà nel primo tempo. Gli abbiamo dato troppo spazio”.
È preoccupato per questo attacco essendo il peggiore insieme al Verona? SI fa grande fatica, come può risolvere tutto ciò?
“Cercando di enfatizzarlo meno e dare fiducia ai ragazzi che hanno potenziale per far bene e bisogna avere più coraggio. Più si muove palla velocemente più si può creare. Questo sta a me e bisogna riuscire a concretizzare meglio”.