Lazio-Lecce 2-0, le pagelle: tutti ad alti livelli, un grande Basic. Sarri ha creato un gruppo

PROVEDEL NG – Non è giudicabile: non è mai impegnato in una serata assolutamente tranquilla. Sette gare senza subire reti sono davvero tante, oggi si è dovuto sporcare i guanti solo su due conclusioni dalla distanza. Suo il lancio per Noslin nel finale, che non gli vale un assist solo per la respinta di Falcone.

MARUSIC 6 – Svolge il compito difensivo con buona applicazione, senza mai scendere in avanti. Con l’ingresso di Lazzari scala a sinistra e non demerita.

GILA 7 – Annulla senza diritto di replica il malcapitato Camarda facendogli toccare appena due palloni, fa lo stesso in scioltezza con Stulic. Giganteggia e si accascia a terra nel finale: speriamo sia soltanto un affaticamento. Imprescindibile.

ROMAGNOLI 6,5 – Serata di ordinaria amministrazione. Ci fa uscire in maniera rapida e pulita e non soffre mai gli avanti salentini. Con Sarri è tornato una diga.

PELLEGRINI 6 – Né Marusic né Tavares, Sarri ne premia la costanza negli allenamenti. Poco appariscente in avanti, duetta poco con Zaccagni sulla catena sinistra ma non concede nulla a Tete Morente sulla corsia di competenza. Una gara assolutamente sufficiente, il ragazzo si sta ritagliando un ruolo in questa Lazio umile e compatta.

GUENDOUZI 7 – Aveva cominciato con una serie di errori di misura e con due conclusioni deboli – come al solito col piattone – che erano state facili prede di Falcone. Per fortuna sale in cattedra con il gol che sblocca la partita e nella ripresa sfiora il raddoppio colpendo un clamoroso palo a botta sicura. Finalmente la nostra mediana incide in zona rete. Merito chiarissimo del tecnico.

CATALDI 6,5 – Non sbaglia un pallone in cabina di regia ed è ancor più coraggioso del solito nel verticalizzare. Chiudiamo il primo tempo con la percentuale più alta di passaggi riusciti (97%) ed un possesso fluido e veloce, gran parte del merito è suo. L’indurimento al polpaccio chiama Sarri alla prudenza e Danilo resta negli spogliatoi all’intervallo.

BASIC 7 – Era tornato in campo per darci una mano in emergenza ed era stato molto ordinato, senza strafare. Oggi, per la prima volta, disputa una gran partita, perché oltre ad andare alla conclusione ed essere pulito a livello tecnico, inserisce nella performance anche finte di corpo, strappi, l’ennesimo assist e tanta decisione nei contrasti. Ed è durato 90 minuti! Chapeau.

ZACCAGNI 7 – Subisce la solita decina di falli senza che il direttore di gara estragga un cartellino per il rivale che sia uno. Manca in zona gol, ma centra un palo clamoroso nella ripresa.

DIA 6,5 – Gioca una buonissima partita, dignitosa e preziosa per i compagni. Lavora con generosità con la squadra, viene murato da Gaspar nella prima frazione e si vede annullare una rete nella ripresa che avrebbe potuto sbloccarlo definitivamente. Un abbaglio dell’arbitro, col VAR che avrebbe dovuto rimanere silente.

ISAKSEN 6,5 – Nonostante la delusione con la nazionale danese, continua a dare l’impressione di aver cambiato testa: non esce mai dalla partita e sta alzando visibilmente il livello tecnico. Le sue conclusioni in zona gol vengono murato, in qualche circostanza avrebbe potuto calciare una frazione di secondo prima. Comunque in crescita.

Cambi

VECINO 6 – Entra in cabina di regia al posto di Cataldi all’intervallo, aumentando il minutaggio. Perdiamo qualcosa in palleggio, l’uruguagio non ruba l’occhio ma è comunque ordinato.

LAZZARI 6+ – Interpreta al meglio il ruolo di subentrante, con qualche ottima uscita che ci fa respirare e salire. Sta migliorando clamorosamente in fase difensiva: una volta la sua struttura fisica costituiva un problema, ormai entra in campo da calciatore affidabile per proteggere il risultato.

NOSLIN 7 – Torna al gol un anno dopo, è quello del raddoppio che mette in banca la partita e ci fa stare tranquilli almeno per gli ultimi due minuti del recupero. Falcone lo ipnotizza da due passi, ma l’ex Verona è bravo a ribadire in rete con la testa. Che sia un’iniezione di fiducia per un ragazzo fin qui spaesato!

PEDRO NG – Ha a disposizione una dozzina di minuti e non si vede quasi mai. Non è giudicabile.

PATRIC NG – Entra in campo dopo una vita per mettere minuti nella gambe e recuperare la confidenza col terreno di gioco. Bentornato!

SARRI 7 – Giochiamo il miglior calcio della stagione, dominando il Lecce: avremmo meritato una goleada, evitata soltanto da un super-Falcone e da due legni. Oltre la protesta, ha tenuto la squadra concentrata sulla gara. E stiamo crescendo tanto sotto il profilo del gioco.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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