“Quelli che…”, Bezzi: “Inutile il martellamento contro la società. Sarebbe intelligente cambiare strategia”

«È una settimana in cui Sarri potrà lavorare un po’ meglio con il gruppo, tralasciando chi è partito con la propria nazionale. Come sappiamo, sono giorni decisivi all’interno della società per sapere se a gennaio si potrà fare il mercato o meno. Si è fatto il nome di Insigne, anche se servirebbe qualcosa in più. Per il resto, la Lazio mi sta un po’ annoiando, nel senso che sono anche un po’ stufo di sentire sempre le stesse cose contro la società e il Presidente. Questo comportamento continuo da parte di una certa opinione non serve a nulla. Il martellamento quotidiano contro Lotito, che tanto non compie passi indietro, è inutile. Anzi, queste sono situazioni che lo spingono solo ad andare avanti. Sarebbe più intelligente cambiare strategia. Questo comportamento, anche dicendo certe cose che riguardano la politica, non porta da nessuna parte».  Queste le parole di Gianni Walter Bezzi nel corso della trasmissione “Quelli che…”, condotta da Guido De Angelis e Stefano Morelli, in onda sui 98.100 di RadioseiLazio dal lunedì al sabato.

Il giornalista ha poi proseguito: «Bisogna, quindi, che il tifoso capisca bene queste situazioni. Ad esempio, il Presidente è stato attaccato con uno striscione vicino al Parlamento, ma io vi posso dire questo: continuare a pensare che la politica possa spingere il Presidente a vendere dimostra che queste persone capiscono poco della materia. Dire che questo partito prima o poi lo spingerà a cedere la Lazio è una sciocchezza. La politica è fatta con i voti, ma io vi posso garantire che Claudio Lotito è un uomo molto apprezzato all’interno del proprio partito, perché è uno che lavora tantissimo e alla politica interessa questo. Il Presidente è molto ben visto all’interno del partito: è tanto odiato fuori quanto apprezzato dentro. Io sono sempre stato molto duro contro la società e il Presidente, ma in questo momento sono un po’ stufo di questa strategia del fare la guerra. Lotito è una persona che se ne frega di tutto ciò, a lui non interessa. Lui resterà alla guida della società finché vorrà e finché potrà, quindi sarebbe opportuno cambiare strategia. Lotito è una persona ben vista all’interno del partito, a cui tutti vogliono bene. È giusto lamentarsi, ma non è più una strategia che può risultare vincente. Faccio un altro esempio: c’è stato questo ennesimo episodio negativo della nipote di Vincenzo Paparelli. Anche questo rientra nelle cose logiche di questa società, che è poco attenta alle cose della Lazio. Non c’è da stupirsi di niente. Per protesta la Curva Nord ha deciso che non entrerà allo stadio. A livello di strategia penso che questa sia una cosa che sicuramente possa fare un po’ di rumore, ma quando ci sono 30.000 abbonati e presenze numerose anche in trasferta, la posizione della società non può che uscire rafforzata da tutto questo».

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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