«La protesta del tifo organizzato? La scenografia sarebbe dovuta partire da Giulia, figlia di Gabriele e nipote di Vincenzo. Si tratta di una circostanza piuttosto strana, considerando che la stessa Lazio aveva invitato Giulia e Gabriele (che poi non è potuto andare, essendo malato) in tribuna autorità. Uno steward del club, però, ha bloccato l’ingresso della ragazza in campo. Giulia, comunque, ha assistito allo spettacolo da sotto la Curva Nord. Una volta terminata la scenografia, poi, è stata riaccompagnata in tribuna, nei posti assegnati dalla società stessa. Tutta questa vicenda, dunque, risulta piuttosto strana». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…” sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Le versioni sono molte, ma è difficile capire cosa sia accaduto veramente. Probabilmente si è voluto evitare un contatto diretto tra la ragazza e gli ultras. La Lazio, per ora, non ha diffuso alcun comunicato ufficiale sulla vicenda e non credo lo farà. Anche in questo caso sarebbe bastato intervenire prima e spiegare meglio la situazione, per evitare quanto poi è successo. È un episodio che alla fine danneggia soprattutto la squadra, la quale, in un momento così complicato, avrebbe estremo bisogno del sostegno dei propri tifosi. Gila? Piace alle milanesi, ma l’Inter è quella che fa più sul serio. Tra Lazio e Milan non mi aspetto affari».