Lazio, l’attesa sta per finire: atteso entro il 16 dicembre il parere della nuova Covisoc

«Si è insediata l’1 ottobre scorso la Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche. […] Nel caso della Lazio determinerà il grado di apertura del mercato: se a saldo zero (cessione e acquisti) o libero». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “L’Authority e il controllo dei bilanci”.

Mercato aperto o chiuso? Libero o a saldo zero? Sono questi gli interrogativi più frequenti che nel corso di questi mesi hanno monopolizzato, o quasi, l’intera discussione pubblica all’interno del mondo Lazio. Se ne è parlato a lungo, spesso in modo impreciso, forse perché il calcio italiano (ed europeo) si è trovato raramente a dover affrontare tematiche di questo tipo. Proprio per questo motivo, fare un po’ di chiarezza su quali saranno i passaggi che nel futuro prossimo decreteranno la possibilità, o meno, da parte della Lazio di operare sul mercato di gennaio rappresenta una questione quantomai impellente, specie per i molti tifosi biancocelesti che nel corso di queste settimane hanno invaso le radio e i media locali allo scopo di ottenere chiarimenti su una questione decisamente complessa.


In primo luogo, l’Authority che dovrà esaminare la situazione economico-finanziaria del club capitolino, denominata Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, si è insediata il primo ottobre scorso, soppiantando il precedente sistema di vigilanza, la Covisoc, responsabile del blocco del mercato estivo della Lazio. Questa nuova Commissione, nata con la riforma voluta dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, si propone come obiettivo quello di vigilare sulla stabilità economico-finanziaria delle società di calcio e basket, emettendo pareri che, una volta trasmessi alle federazioni, risultano decisivi per decretare ammissioni, partecipazioni ed esclusioni delle società dalle competizioni sportive. Il nuovo organismo è presieduto dal magistrato della Corte dei Conti Massimiliano Atelli e vede coinvolti anche Gabriele Fava, presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), e Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate. A loro il compito di esprimersi sulla situazione economico-finanziaria della Lazio, analizzando in particolare i conti biancocelesti fotografati al 30 settembre scorso. Un’istantanea (nient’altro che un rendiconto) che deve essere presentata entro il 30 novembre e che la società biancoceleste potrebbe sottoporre alla nuova autorità statale di vigilanza entro questa settimana, forse già domani. Il parametro cruciale in vista del mercato di gennaio è rappresentato dalla soglia dell’80% nel rapporto tra spese e ricavi: se il club capitolino non avrà rispettato questo limite, il mercato sarà a saldo zero, ovvero si compra solo ciò che si può compensare con una cessione (prospettiva al momento più realistica); in caso contrario, la società potrà operare liberamente. La risposta della Commissione è attesa entro il 16 dicembre. Siamo ormai alle battute finali.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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